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Essere uomini - 06 luglio

“Fratelli, non siate bambini quanto al ragionare; siate pur bambini quanto a malizia, ma quanto al ragionare, siate uomini compiuti.” (1 Corinzi 14:20)

“Vegliate, state fermi nella fede, comportatevi virilmente.” (1 Corinzi 16:13)


“Sii uomo”, dicono gli adulti a un adolescente; ossia, sii come noi, fa’ come noi. Spesso lo scopo è buono perché ha in vista di infondere coraggio, di dare sicurezza. Ma qualche volta è un’istigazione al male. Fa’ come noi! Se nonbevi alcolici non sei un uomo! Se non fai sesso non sei un uomo!

Così, per dimostrarsi uomo, qualche ragazzo soffoca la propria coscienza, fa tacere le proprie convinzioni, se ne ha, e segue le pulsioni della sua natura. Perderà la sua anima e trascinerà al suo seguito altre persone. Ah! Questi uomini forti che cedono di fronte ad ogni tentazione, questi uomini liberi che sono gli schiavi dei propri interessi, delle passioni e dell’opinione degli altri!

Anche la Parola di Dio ci dice: “Comportatevi virilmente” (1 Corinzi 16:13), ma da uomini che sanno rimanere puri e sobri, che rispettano gli altri, che rispettano sé stessi e resistono al male. Persone dignitose, che tengono testa agli scherni per obbedire al Signore Gesù Cristo, e osano affrontare l’opinione degli altri.

Ecco gli uomini che forma la Bibbia, quando la credono e le obbediscono. Ci sono dunque due modi di essere “uomo”: vivere nel mondo secondo la propria natura, trascinata dalla concupiscenza, oppure vivere da persone mature, sagge, consapevoli delle proprie azioni secondo gli insegnamenti di Dio, con la fede in Cristo “che ci ha amati” (Efesini 5:2) e che fa di noi, oltre che “figli di Dio”, degli “uomini” secondo Dio.


Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it

La Bibbia è veramente la parola di Dio? - 09 gennaio

“La parola di Dio è vivente“ (Ebrei 4:12)

“Voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.“ (1 Tessalonicesi 2:13)


La Bibbia è veramente la parola di Dio?

A questo interrogativo fondamentale non si può rispondere con dimostrazioni razionali. Infatti, se la Bibbia è la parola di Dio, necessariamente va oltre la nostra ragione. Questo non significa che dobbiamo mettere la nostra ragione da parte quando la leggiamo; però dobbiamo renderci conto che la ragione non basta per coglierne il messaggio. Da sola, la ragione può essere addirittura un ostacolo.

La Bibbia è in gran parte un libro profetico che, fin dall’inizio, annuncia la venuta di Gesù Cristo sulla terra. Essa ci dà molti pasticolari su questa venuta, per esempio il fatto che dovesse nascere a Betlemme (Michea 5:1), che la sua tunica sarebbe stata tirata a sorte e che i suoi piedi e le sue mani, alla croce, sarebbero stati traspassati dai chiodi (Salmo 22:16, 18; Zaccaria 12:10)

“Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per esser tra i migliai di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni. “(Michea 5:1)

“Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato; m'hanno forato le mani e i piedi.” (Salmo 22:16)

“spartiscon fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste.” (Salmo 22:18)


“E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito.” (Zaccaria 12:10)

Questo ci dà fiducia nella Bibbia. Ma è anzitutto la potenza del suo messaggio e l’impatto che ha sulla mia anima che mi dà la convinzione che è veramente parola di Dio:

“Chi crede nel Figliuol di Dio ha quella testimonianza in sé; chi non crede a Dio l'ha fatto bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha resa circa il proprio Figliuolo.” (1 Giovanni 5:10)


Essa tocca la mia coscienza, facendomi realizzare che sono perduto. Ma mi dà anche il remedio: la croce di Cristo. Il Signore Gesù diventa il mio pastore e io, come una pecora ubbidiente, ascolto la sua voce e lo seguo.

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; “(Giovanni 10:27)


Così il credente, quando legge la Bibbia, sa che è Dio che gli parla. E oggi Dio chiama anche te a fare quest’esperienza meravigliosa: leggila con semplicità e con grande attenzione. La Bibbia è un Libro unico!

Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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