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4 Novembre - Cena del Signore

Ogni prima domenica del mese celebriamo la Cena del Signore



La Cena del Signore è stata lasciata come un commandamento di Gesù e è stato ben ricordato dall'apostolo Paolo a noi, chiesa di Cristo, nella lettera ai corinzi:

"Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: "Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me". Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: "Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me. Poiché ogni volta che mangiate questo pane e bevete da questo calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga". (1Co 11:23-26)

Vi aspettiamo per partecipare con noi.
Dio vi benedica!

L’albero della conoscenza del bene e del male - 12 giugno

“Dio il Signore ordinò all’uomo: Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai.” (Genesi 2:16-17)
LEGGERE: Genesi 2:8-17

Adamo poteva mangiare tutti i frutti prodotti dalle piante del giardino di Eden; uno solo gli era vietato, pena la morte: il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male.

Perché questo divieto, questo limite da non oltrepassare, questa messa alla prova dell’uomo che, come creatura, avrebbe dovuto essere ubbidiente al suo Creatore? Perché l’uomo avrebbe potuto decidere di sua iniziativa cos’è il bene e cos’è il male, e inoltre si sarebbe reso colpevole essendo, in quanto limitato, incapace di fare sempre il bene e di evitare sempre il male.

Pur in mezzo a quell’abbondanza di frutti, Adamo ed Eva hanno voluto proprio quello vietato! Hanno messo in dubbio l’amore del loro Creatore, hanno sfidato la sua Parola, opponendo la loro volontà a quella di Dio. Non hanno accettato la loro posizione di creature e sono usciti dai limiti stabiliti da Dio per la felicità dell’essere umano. Anche oggi molti vorrebbero fare dei loro desideri o delle loro opinioni personali il solo punto di riferimento morale. Il bene sembra loro frustrante e li mette a disagio di fronte ai loro pensieri e alle loro azioni, poiché preferiscono “godere per breve tempo i piaceri del peccato” (Ebrei 11:25).

Possiamo allora chiederci: Che cosa sceglierò io? Prenderò la decisione di vivere senza tener conto di Dio e della sua Parola, libero di essere avvolto dal male e trascinato verso la morte eterna? Oppure mi confiderò in Dio per trovare per mezzo di Lui la vera vita?


Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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Quei meravigliosi nani – 11 giugno (Cambia Ritmo)

  • Lettura del Giorno: Luca 1 e Genesi 4

“Signore Gesù, tu hai detto che di coloro che sono come dei bambini, è il Regno dei Cieli. Insegnami a educare i miei figli (attuali o futuri) e a trattarli sempre con amore”


Ci sono pochi casi come il suo: LUCIEN BRUYSSE fu uno dei più anziani vincitori del Tour de France (aveva 34 anni al momento del suo trionfo). Nella sua famiglia c’erano stati ben undici ciclisti, tra il 1889 e il 1924. Poche cose hanno tanta importanza quanto una bella famiglia e una buona educazione.

Migliaia di anni fa Dio disse: “Istruisci il bambino nel suo cammino, e perfino quando sarà vecchio, non se ne dimenticherà”. Ciò che si impara da bambini, non si dimentica più. Molti sbagliano quando pensano che un bambino non abbia bisogno di tempo, incoraggiamento e aiuto dai suoi genitori per uno sviluppo armonioso. I bambini imparano da tutto quello che vivono: imparano quello che noi gli insegniamo con le nostre parole, con i nostri atteggiamenti... e sopratutto con le nostre azioni.

Immagino che molti di quelli che leggono queste pagine ancora non abbiano figli... Una volta qualcuno domandò ad un famoso pedagogo: “A che età bisogna cominciare ad educare un figlio?”. Quest’ultimo rispose: “Venti anni prima che nasca”. Oggi stesso, se non lo hai già fatto, è il momento appropriato per cominciare a comprendere i figli che un giorno avrai. E sopratutto, cominciare a comprendere la lezione principale dell’educazione: la cosa più importante che potrai dare a un bambino non sarà il denaro, l’educazione, la buona condizione economica... anche se queste cose possono avere la loro importanza. La cosa più importante che potrai dare a tuo figlio sei “tu stesso”, il tuo tempo, le tue energie, la tua comprensione, il tuo aiuto, il tuo amore incondizionato...

E la cosa fondamentale per la sua vita: la tua relazione con Dio. Niete avrà più importanza per tuo figlio, perché darà un senso alla sua vita. Gli insegnerà a comprendere il mondo che lo circonda; gli insegnerà ad amare agli altri e ad amare il suo Creatore. Nessun figlio è più felice con i propri genitori di chi li ha visti, da molto piccolo, sempre vicini a Dio.

Ancora una cosa: non dimenticare mai l’importanza di trattare bene i bambini. Sono doni di Dio, e Dio stesso si incarica di difenderti. Poche cose sono così atroci come i maltrattamenti ai bambini. Per favore, non lo fare mai, per nessun motivo. Purtroppo, sembra che la nostra società non lo capisca. “Quei meravigliosi nani”, i bambini, sono la cosa più preziosa che esista nell’Universo, e meritano di essere trattati con cura, con affetto, con amore incondizionato.


NESSUN GIORNO È PERDUTO, SE RIESCI A FAR FELICE UN BAMBINO.

Tratto dal Libro: Cambia Ritmo! – Jaime Fernandez Garrido (CLC)

Lettura giornaliera della Bibbia – 09 giugno

“Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte.”
(Giosuè 1:8)
È bello avere a disposizione questo calendario, e leggerlo ogni giorno è molto utile. Ma di basilare importanza è la regolare e giornaliera lettura della Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse, effetuata ripetutamente durante la vita. È di assoluta importanza che la mente e il cuore siamo completamente impregnati della conoscenza della Bibbia. Nulla può prendere il suo posto; essa è il fondamento su cui si potrà costruire ogni altro studio più appronfondito. Leggere ripetutamente l’intera Bibbia dà una conoscenza completa e bilanciata del pensiero di Dio che vi è rivelato e preserva da visioni estreme e unilaterali delle Sacre Scritture. Leggere solo e sempre i brani preferiti non è una buona abitudine, perché “ogni scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare...” (2 Timoteo 3:16).

Chi legge la Bibbia per la prima volta è meglio che inizi dai Vangeli, per prosseguire poi col resto del Nuovo Testamento e successivamente col Vecchio Testamento. Se si riesce a leggere un capitolo al giorno, l’intera Bibbia sarà finita in tre anni; se si leggono tre capitoli al giorno, in un anno sarà tutta letta. Per leggere tre capitoli ci vuole mezz’ora, mentre per una lettura attenta di un capitolo non ci vorranno più di dieci minuti; un tempo che si può trovare anche nelle giornate più impegnate.

Anche se i nostri pensieri, nel corso delle nostre giornate, sono rivolti a Lui, sarebbe bene dedicare un tempo preciso per ascoltare la sua voce nella sua Parola e parlargli con la preghiera.


Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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Una guida per la vita – 06 giugno

“Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” (Giovanni 14:6)
“Signore, in Te confido; fammi conoscere la via da seguire, poiché io elevo l’anima mia a te... Insegnami a fare la Tua volontà, poiché tu sei il mio Dio” (Salmo 143:7, 8, 10)

“Incitare il camminatore, il viaggiatore, il semplice visitatore a mettersi in cammino per trovare la stella, la scintilla che lo guiderà nel lungo itinerario della vita... Tale è il filo conduttore di questo percorso fotografico”

In questi termini è descritto il tema dell’esposizione di un artista. Questo testo ci chiama in causa: qual è la direzione della nostra vita? Abbiamo trovato una strada sicura, una guida fedele, uno scopo che valga la pena?

In una società in cui i punti di riferimento cono sempre più sfuocati, rischiamo di essere “smarriti come pecore”, di seguire ognuno “la propria via” (Isaia 53:6).

Ma il Dio d’amore non vuole lasciarsi su strade sbagliate. La Bibbia è la guida di tutti coloro che hanno messo la loro fiducia in Dio: “la tua parola è una lampada al mio piede e una luce sul mio sentieroo” (Salmo 119:105). Essa ci rivela Gesù Cristo, il Figlio di Dio, venuto dal cielo per salvare gli uomini. Per coloro che credono, è il Buon Pastore che ha dato la vita per le sue pecore. Di loro dice: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna” (Giovanni 10:27-28). Presto porterà in cielo, come ha promesso, coloro che amano: “Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi” (Giovanni 14:3). Non cerchiamo guide umane, nessuna è infallibile, ma lasciamoci guidare dal nostro Salvatore e Signore!

"Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti." (Isaia 53:6)


Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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Dio non cambia – 03 giugno

"Io, il Signore, non cambio” (Malachia 3:6)
“Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:17)

Il nostro mondo evolve rapidamente. Istituzioni finanziarie e imprese che sembravano solide crollano. Guerre crudeli straziano le popolazioni di diversi paesi del globo, provocando morti, fame, epidemie. Sono in atto evidenti cambiamenti climatici, gli equilibri ecologici sono alterati. I valori morali vengono costantemente rimessi in discussione, perché, si dice, bisogna vivere al passo coi tempi...

Così, tutto cambia: ma sapete cos’è che cambia più in fretta di tutto? Noi stessi! La nostra vita scorre e nulla può fermarla. Inevitabilmente l’invecchiamento avanza riducendo le nostre forze, la nostra memoria, la nostra lucidità.

Tuttavia, c’è qualcosa che non cambia perché è immutabile: la fedeltà di Dio. Ci troviamo ancora in un’epoca in cui la grazia divina permette a chiunque di avvicinarsi al Signore per conoscere il suo amore. Il peccato ha prodotto una separazione fra Dio e la sua creatura (Isaia 59:2), ma Gesù ha “fatto la pace mediante il sangue della sua croce” (Colossesi 1:20). Non ci resta che avvicinarsi a Lui per conoscere questa pace della coscienza e del cuore. In mezzo a un mondo sempre più incerto e turbato, possiamo sperimentare la solidità di ciò che Dio ha stabilito, possiamo vivere per fede sotto il suo sguardo. Facciamo affidamento sul suo amore che non può cambiare; la pace traboccherà dal nostro cuore e la fiducia riempirà il nostro spirito.

Oggi Dio vi ripete: “Ascoltami... Io sono; io sono il primo e sono pure l’ultimo... Avvicinatevi a me” (Isaia 48:12,16).


Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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MARTEDI 22 MAGGIO - SNT Popcorn


Martedi 22 maggio, alle ore 20:00

Presso Chiesa Sana Nostra Terra
Via dei Biffi, 1
Firenze.

Un film che cambierà la tua vita...

Dai creatori di FIREPROOF

COURAGEOUS
Dove sono i coraggiosi???

Vi aspettiamo!

Bisogna scegliere – 12 gennaio

“Fino a quando zoppicherete dai due lati?“ (1 Re 18:21)

“Ti ho posto davanti la vita e la morte... Scegli dunque la vita, affinché tu viva... amando il Signore, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce.“ (Deuteronomio 30:19-20)


La nostra vita è fatta di scelte. Dal mattino alla sera, noi prendiamo delle decisioni, alcune senza conseguenze, altre definitive, senza possibilità di tornare indietro.

Vi sono delle scelte importanti: gli studi, il lavoro, il luogo di residenza, il matrimonio. Vi sono anche delle scelte morali, quelle fra il bene e il male, la menzogna e la verità, l’umiltà e l’orgoglio, l’egoismo e la generosità, il coraggio e il timore. Dobbiamo scegliere continuamente. Tutti devono farlo.

Ma sopratutto c’è la scelta della fede: vivere con Dio o senza di Lui. Questa scelta impegna il nostro futuro sia sulla terra che nell’eternità!

Oggi Dio dice a ciascuno di noi: “Scegli la vita!” Non chiudere il tuo cuore alla sua chiamata! È lui che ha le parole di vita eterna. Non dire: “Ho del tempo davanti a me, mi deciderò più tardi”. Il tempo scorrre, giorno dopo giorno, e tu rischi di continuare a rimandare, finché sarà troppo tardi, la decisione più importante. È ovvio che nessuno sceglierebbe deliberadamente la morte anzichè la vita; ma rimanere nell’indecisione equivale proprio a scegliere la morte!

Nella sua Parola, Dio dice: ”Ecco ora il giorno della salvezza!” (2 Corinzi 6:2). “Dio... ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano” (Atti 17:30). Ascoltare, ubbidire a Lui, equivale a ricevere la vita, la vita eterna; significa trovare nel Signore Gesù tutto quello che ci vuole per vivere veramente la vita. Questa è la buona scelta!

Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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La Bibbia è veramente la parola di Dio? - 09 gennaio

“La parola di Dio è vivente“ (Ebrei 4:12)

“Voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete.“ (1 Tessalonicesi 2:13)


La Bibbia è veramente la parola di Dio?

A questo interrogativo fondamentale non si può rispondere con dimostrazioni razionali. Infatti, se la Bibbia è la parola di Dio, necessariamente va oltre la nostra ragione. Questo non significa che dobbiamo mettere la nostra ragione da parte quando la leggiamo; però dobbiamo renderci conto che la ragione non basta per coglierne il messaggio. Da sola, la ragione può essere addirittura un ostacolo.

La Bibbia è in gran parte un libro profetico che, fin dall’inizio, annuncia la venuta di Gesù Cristo sulla terra. Essa ci dà molti pasticolari su questa venuta, per esempio il fatto che dovesse nascere a Betlemme (Michea 5:1), che la sua tunica sarebbe stata tirata a sorte e che i suoi piedi e le sue mani, alla croce, sarebbero stati traspassati dai chiodi (Salmo 22:16, 18; Zaccaria 12:10)

“Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per esser tra i migliai di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni. “(Michea 5:1)

“Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato; m'hanno forato le mani e i piedi.” (Salmo 22:16)

“spartiscon fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste.” (Salmo 22:18)


“E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito.” (Zaccaria 12:10)

Questo ci dà fiducia nella Bibbia. Ma è anzitutto la potenza del suo messaggio e l’impatto che ha sulla mia anima che mi dà la convinzione che è veramente parola di Dio:

“Chi crede nel Figliuol di Dio ha quella testimonianza in sé; chi non crede a Dio l'ha fatto bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha resa circa il proprio Figliuolo.” (1 Giovanni 5:10)


Essa tocca la mia coscienza, facendomi realizzare che sono perduto. Ma mi dà anche il remedio: la croce di Cristo. Il Signore Gesù diventa il mio pastore e io, come una pecora ubbidiente, ascolto la sua voce e lo seguo.

“Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; “(Giovanni 10:27)


Così il credente, quando legge la Bibbia, sa che è Dio che gli parla. E oggi Dio chiama anche te a fare quest’esperienza meravigliosa: leggila con semplicità e con grande attenzione. La Bibbia è un Libro unico!

Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
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21 novembre – Dài Gloria a Dio

“In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto; perciò diventerete miei discepoli.” (Giovanni 15:8)

C’è una vecchia tradizione del Pieno Vangelo secondo cui Dio riceve gloria dal meraviglioso modo in cui i Suoi bambini sopportano dolore e agonia, e il mondo rimane impressionato da ciò. Che bugia! È semplicemente uno strumento del diavolo per tenere i bambini d Dio in catene.

La gente del mondo ha già tutto il dolore e l’agonia che desidera. Non stanno cercando una via d’uscita. Loro non si preoccupano di cosa predichi. È la gente religiosa che si preoccupa di queste cose. Il mondo, i peccatori, sono più furbi. Tutto ciò di cui di preoccupano sono i risultati.

Ecco perché verranno nella tua chiesa quando sentono che la gente viene guarita, salvata e liberata dalla sofferenza. Ecco cosa stanno cercando, e ciò è quello che Dio vuole che essi ricevano.

La Bibbia dica che Dio riceve gloria quando loro vedono lo zoppo camminare ed il cieco vedere (Matteo 15:31). Gesù dice: “In questo è glorificato il Padre mio, quando portate molto frutto” (Giovanni 15:8). In cosa consiste il frutto? Vite che sono rinvigorite e guarite dalla potenza di Dio.

Ci fu un uomo che venne ad uno dei nostri incontri di guarigione che aveva un tumore così avanzato che quasi non aveva più energia o vita in sé. Egli non conosceva ancora il Signore, ma venne aspettandosi un miracolo. Durante il servizio miracoloso, il Signore disse a Ken che qualcuno stava per essere guarito dal cancro alle ghiandole, alla gola ed al petto. Quando quell’uomo si alzò e ricevette la sua guarigione, disse: “io ho lasciato l’ospedale stamattina col cancro e sono stato guarito”. Tornò all’ospedale quel pomeriggio e i dotori lo visitarono e lo dimisero. Di conseguenza l’uomo ricevette Gesù come il suo Signore, e più pardi quel giorno si riunì con sua moglie da cui era stato separato. Egli nacque di nuovo, guarì e rimise insieme il suo matrimonio in un solo giorno!

Ora questo è il frutto! Questo porta gloria a Dio. Quando procuriamo guarigione e liberazione come Gesù sulla terra, questo porta gloria a Dio. Liberiamoci della tradizione religiosa e camminiamo con ciò che la Parola dice. Impressioniamo il mondo con Gesù e diamo la gloria a Dio oggi!

LETTURA BIBLICA: Giovanni 15:1-16
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

È la tua decisione – 30 ottobre

“Ed ecco, venne uno dei capi della sinagoga, chiamato Giairo; e quando vide [Gesù]. Cadde ai suoi piedi, e lo pregava con insistenza dicendo: La mia figlioletta giace in punto di morte; ti prego, vieni ed imponi le tue mani su di lei; affinché possa essere guarita, e lei vivrà. E Gesù andò con lui.“
(Marco 5:22-24)

Mi domando quando Dio farà qualcosa riguardo a questo problema! Hai mai posto questa domanda ? Se è così, potresti essere sorpreso di scoprire che quella risposta dipende al cento per cento da te.

C’è un episodio in Marco 5 che ti dimostrerà cosa intendo. Gesù era appena sceso da una barca e la gente stava premendo attorno a Lui, “affollandosi attorno a Lui,” dice. Lo avevano spinto sul bagnasciuga quando all’improvviso venne un uomo che attraversava la folla per raggiungere Gesù.

Lanciandosi ai piedi di Gesù, ricorda Marco, egli Lo pregò e implorò grandemente, dicendo: “La mia figlioletta giace in punto di morte: ti prego, vieni e imponi le tue mani su di lei... e lei vivrà”.

Pensa a questa situazione per un momento. Qui c’è un uomo che politicamente è al livello del sindaco della città. Ma è così risolutamente determinato ad arrivare a Gesù da conquistarsi la via attraverso la folla e ricavarsi spazio sufficiente per gettarsi ai piedi di Gesù. Egli ha preso una decisione – e quando giunge da Gesù, dice esattamente cosa vuole: Imponi le tue mani su di lei e lei vivrà.

Lascia che ti domandi una cosa: che pensi che stia dirigendo il ministero di Gesù qui? Solamente questo uomo! Un uomo che ha preso una decisione. Quando comunica quella decisione, Gesù non dice nulla. Semplicemente smette di fare quello che stava facendo, si volta e lo segue.

In una folla letteralmente di migliaia di persone, la decisione di fede di un solo uomo sta dirigendo le azioni di Gesù.

Cosa significa per te? Significa che se te ne stai seduto aspettando che Gesù decida di guarirti... che Gesù decida di aiutarti... che Gesù decida di farti prosperare e di darti la vittoria... rimarrai lì ad aspettare molto a lungo.  Perchè non è una decisione di Gesù.

È tua..

LETTURA BIBLICA: Marco 5:21-24, 35-43
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Vivendo la vita dell’amore – 17 ottobre


“Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici“ (Giovanni 15:13)


Spesso prendiamo in considerazione il fatto di dare la nostra vita per qualcun altro morendo. Questo è quello che fece Gesù. Egli ci amo così tanto che diede la Sua vita per noi morendo al nostro posto affinchè così potessimo vivere.

Ma ora, Egli ci ha chiesto di dare le nostre vite in un modo diverso. Ci ha chiesto di mostrare il nostro amore, non morendo per gli altri, ma vivendo per loro.

Esattamente cosa significa?

A volte significa dare le nostre vite passando del tempo in preghiera per qualcuno. Altre volte significa dare noi stessi con amore e comprensione. Molte volte significa rinunciare ai nostri desideri egoistici al fine di soddisfare i bisogni di un altro.

Romani 15:1 la mette così: “Noi dunque che siamo forti abbiamo il dovere di sopportare l’infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi”.

Quando dài la tua vita, vivi per piacere a Dio anzichè a te stesso. Lasci che la tua vita sia guidata dal Suo amore. Se l’amore ti conduce dalla persona della porta accanto, tu lo segui. Quando l’amore ti chiama per intercedere per qualcuno che ha bisogno, tu ti sottometti.

Impegnati oggi a dare la tua vita – e inizia la vita dell’amore. Dì:

“Padre, nel Nome di Gesù, capisco dalla Tua Parola che Tu desideravi donare Te Stesso, nella persona di Tuo Figlio, per tutti gli uomini. Comprendo che poichè Gesù è il Signore della mia vita, io pure sono chiamato a dare me stesso agli altri. Scelgo di accettare questa chiamata oggi.

Darò dal mio tempo. Darò del Tuo amore che è in me. Sarò forte e solleverò coloro che sono deboli. Sto desiderando di essere disponibile ad essere utilizzato da Te affinchè coloro che mi stanno attorno possano provare la vita abbondante che Tu hai fornito.

Tu mi hai chiamato, Signore, con l’amore più grande che c’è. Lo considero un privilegio ora dividere quell’amore con gli altri. Ti ringrazio per esso in Nome di Gesù, Amen”.



LETTURA BIBLICA: Galati 5:22-26, Galati 6:1-3
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Non lasciar scivolare la tua fede - 25 luglio

“Perciò bisogna che ci atteniamo maggiormente alle cose udite, perché non finiamo fuori strada“ (Ebrei 2:1)


Qualcosa di molto grave é successo al Corpo di Cristo. Abbiamo spesso lasciato scivolare cose che abbiamo udito, il messaggio di fede e di giutizia.

Non sto parlando solo di quei credenti che sono stati talmente assediati dalla religione che non hanno mai udito del potere che è loro in Cristo Gesù. Sto parlando di quelli di noi che hanno udito la Parola ed hanno conosciuto il brivido di vivere per fede.

Nella mia vita, per esempio, ci sono state volte che avevo pregato per la guarigione. Avevo detto tutte parole giuste: “Grazie Dio, credo di ricevere...” e tutto il resto. Ma dentro pensavo: “Mi domando, perché Dio non mi sta guarendo?”

Vedi, anche se avevo detto che credevo di essere stato guarito, non lo avevo detto veramente. Avevo vacilato alla promessa di Dio, credendo a ciò che il mio corpo mi diceva anziché alla Parola di Dio.

Non m’importa da quanto tempo stai praticando i principi della fede. Puoi facilmente scivolare nell’incredulità circa le promesse di Dio. E, quando lo fai, ti costerà caro.

“Ma se scivolare nell’incredulità é così facile,” potreste dire, “come possiamo evitarlo?”

Ebrei 4:11 ci dice: “Diamoci da fare dunque per entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di incredulità”

Ci dobbiamo dare da fare! Non lavorando con le nostre mani ed i nostri piedi o dibattendoci per far fare qualcosa a Dio, ma trascorrendo del tempo sulla Parola di Dio – aggrappandoci per fede alle promesse di Dio giorno dopo giorno. Dobbiamo darci da fare prestando attenzione alla Parola e rifiutando di lasciarla scivolare.

Non essere superficiale sulla Parola. Non commettere l’errore di pensare: “Oh io conosco tutta quella roba di fede. So come ricevere la mia guarigione”. Non molare, o uno di questi giorni il diavolo ti coglierà impreparato e ti deruberà come un cieco.

Al contrario, scava più che mai in profondità nella Parola. Datti da fare! Sii accurato nell’evitare che la tua fede scivoli – e non cadrai!


LETTURA BIBLICA: Ebrei 10:23-39
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Una sana dose d’amore - 20 giugno

L’amore... non è permaloso o irritabile o pieno di risentimento; non tiene conto del male fattogli – non presta atenzione ad un torto sofferto.“ 
(1 Corinzi 13:4-5, The Amplified Bible)



Camminare nell’amore fa bene alla tua salute. Lo sapevi?

È vero! La scienza medica lo ha provato. I ricercatori hanno scoperto che l’ostilità provoca stress, causa ulcere, mal di testa da tensione e un mucchio di altre malattie.

Ora quando pensi all’ostilità, potresti pensare al tipo di rabbia che provi quando succede qualcosa di grave. Ma secondo gli esperti quel genere di cose non è ciò che provoca i problemi peggiori. Sono le cose insignificanti: quando il lavasecco ti rovina il tuo completo preferito, per esempio. O quando la signora della caffetteria mette il gravy (tipico condimento anglosassone) sulle tue patate schiacciate dopo che le avevi detto esplicitamente di non farlo. Ti suona familiare?

Pensa solo a quanto stress potresti evitare essendo veloce a perdonare, vivendo la tua vita secondo 1 Corinzi 13 e senza tener conto del male che ti è stato fatto. Immagina i vantaggi fisici ed emotivi di vivere in questo modo!

Se hai permesso a te stesso di essere abitualmente ricattato dall’ostilità, ciò potrebbe suonare come un sogno impossibile, ma non lo è! Perché in qualità di credente nato di nuovo, tu hai l’amore di Dio dentro di te.

Se ti sottometterai a quell’amore, esso ti libererà. Ricordi quando Gesù chiamò Lazzaro fuori dalla tomba? Egli era vivo ma ancora fasciato nei panni sepolcrali. Gesù ordinò che i lacci fossero sciolti affinché Lazzaro potesse camminare liberamente.

Gesù vuole quello stesso tipo di libertà per te. Per cui entra in accordo con Lui. Di’ a quelle abitudini mortali che ti hanno legato: “Nel Nome di Gesù, scioglietemi e lasciatemi andare! Mi sto gettando dietro alle spale l’ostilità, la mancanza di perdono e l’egoismo. Procedo con Dio. Sto per vivere la vita dell’amore!”

Ricorda: non c’è bisogno di un miracolo medico per cambiarti la vita. Tutto ciò di cui c’è bisogno è una decisione per sottometterti alla forza dell’amore. Fallo oggi!


LETTURA BIBLICA: Proverbi 4:10-27
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

La nostra esistenza è breve. - 8 aprile



O Eterno, fammi conoscere la mia fine e quale sia la misura dei miei giorni. Fa' ch'io sappia quanto sono fragile.
Ecco, tu hai ridotto la mia esistenza alla lunghezza di qualche palmo, la mia durata è come nulla davanti a te. Salmo 39:4-5.

Numerosi testi biblici mettono in risalto il lato effimero dell`esistenza terrestre dell'uomo e l'avanzare inesorabile del tempo:

-I nostri giorni sulla terra non sono che un'ombra (Giobbe 8:9).

-I miei giorni se ne vanno più veloci di un corriere (Giobbe 9:25).

L'uomo... fugge come un'ombra, e non dura (Giobbe 14:1-2).

Che cos'e infatti la vostra vita?
Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce (Giacomo4:14).

È triste vedere tanti nostri contemporanei che vivono la loro vita senza prendere coscienza di una così seria realtà; cosi facendo, l'umanità avanza verso un 

futuro che le è sconosciuto, senza rendersi conto dell'avvicinarsi dell'eternità.

Cosa succederà dopo la morte?
Su questo tema si levano molte voci, e ognuna dà la sua ipotesi, ma sono tutte frutto dell`immaginazione umana.
Anche a questo riguardo la Bibbia si esprime solennemente: È stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio" (Ebrei 9:27).

Oggi è ancora un giorno di buone notizie (2 Re 7:9), perchè siamo ancora in tempo per credere a Dio che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque 

crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16).

Il tempo corre, come credenti cristiani abbiamo la responsabilità di avvertire tutti gli uomini.
Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori Ebrei3:7.
" Ravvedetevi e credete al vangelo" (Marco 1:15).


Sii leale – 4 aprile

...io onoro quelli che mi onorano, ma quelli che mi disprezzano saranno pure disprezzati.“ (1 Samuele 2:30)


Dio onora coloro che Lo onorano. Non dimenticherá mai i semi della lealtà che tu semini. Li moltiplicherà e te li restituirà in un raccolto di benedizione. E Malachia 3:17 dice che quando Egli prepara i Suoi gioielli tu sarai per sempre tra di loro.

Per sempre. Pensa a questo per un momento. Onorando Dio con la tua vita e con le tue labbra, ti stai muovendo in un regno di benedizione tale che ci vorrà letteralmente un’eternità per esplorarlo.

Una volta che cominci ad avere quel tipo di propettiva eterna sulle cose, vedrai che è abbondantemente immaturo prendersela con Dio quando le cose temporanee non funzionano esattamente come e quando vorresti che funzionassero. Ti renderai conto che la tua lealtà deve essere prima di tutto nei confronti di Dio, che devi cercare prima il Suo regno – persino quando le cose sembrano andare male.

La Bibbia dice che se lo farai tutte le altre cose ti saranno aggiunte.

Dio non dimentica mai. Egli non dimenticherá mais che nel fervore della battaglia, mentre gli altri cedono e dicono: “Èhi, questa cosa della fede non funziona!”, tu continuerai ad onorare Dio restando saldo e professando le Sue promesse.

Perciò stabilisci oggi nel tuo cuore di essere leale verso Dio in ogni parola che pronunci. Deciditi una volta per tutte che niente nella tua vita è così vitale quanto onorarLo. Continua ad onorarLo e a pronunciare parole di fede.

La liberazione lavorerà per te in questa vita, e nell’eternità sarai sicuramente felice di averlo fatto.

LETTURA BIBLICA: Salmo 61
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)


Nato di nuovo! – 3 aprile

“Gesù gli rispose e disse: In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio“ (Giovanni 3:3)


Nato di nuovo. Sai cosa aveva in mente Gesù quando disse quelle tre parole a Nicodemo? Stava parlando di un patto. Stava dicendo a Nicodemo che cosa significava avere un patto con Dio.

Lascia che ti dipinga il quadro che credo Gesù avesse in mente. Immagina un neonato, un piccolo neonato nato da una madre nubile. Nessuno sa chi sia il padre e nessuno vuole saperlo. È un bambino che nessuno vuole. Non appartiene a nessuno.

Ora, immagina il miglior esempio di famiglia a cui tu possa pensare. Una famiglia che ama Dio. L’uomo ha un buon lavoro. Sono benedetti finanziariamente. Sono donatori e amano le persone, e si innamorano di questo bambino. Ben presto lo adottano.

Cosa è accaduto? Quel bambino è rinato. Ha una nuova serie di genitori. Attraverso l’adozione egli è ora diventato un erede. Perchè? Non per qualcosa che il bambino ha fatto. Quei genitori non hanno detto: “Voglio guardare quel neonato. Sono così impressionata da tutto ciò che quel neonato ha fatto per noi. Si è sicuramente guadagnato il nostro amore e il nostro rispetto”.

No, è un neonato. Non poteva aver fatto niente per guadagnarsi la sua nuova vita. Quest’uomo e questa donna erano d’accordo insieme per amore nei loro cuori e hanno donato la grazia a quel bambino. Ora egli ha accesso a tutto ciò che hanno. Quando gli offrono un biberon non lo butta via e dice: “Sono cosÌ umile e indegno. Satemi solo l’acqua”.

Certamente no. Quel neonato si comporta come parte della famiglia – e non una parte qualunque della famiglia. Perchè ai tempi di Gesù un bambino adottato aveva lo stesso diritto di nascita del figlio primogenito.
Questo è ciò di cui stava parlando Gesù quando ha detto: “Devi essere nato di nuovo”. Stava parlando della grazia. Stava parlando di una nuova relazione di favore. Una nuova famiglia. Una nuova autorità. Un nuovo potere.

Se ti senti indegno di ricevere le ricche benedizioni che Dio ha per te oggi, pensa a questo. Meditalo, così invece di preoccuparti di ciò e lottare per le necessità nella tua vita, puoi entrare con audacia nella stanza del trono di tuo Padre e ricevere l’aiuto per soddisfare quei bisogni.

Scopri cosa significa realmente essere un fligio di Dio Onnipotente comprato col sangue e con un grande fratello come Gesù. Scopri cosa significa essere nato di nuovo!

LETTURA BIBLICA: Giovanni 3:1-8
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)