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Giudice o avvocato? – 07 giugno

“(Gesù) ci ha comanndato di annunziare ao popolo e di testimoniare che egli è colui che è stato da Dio costituito giudice dei vivi e dei morti.” (Atti 10:42)
“Se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto.”
(1 Giovanni 2:1)

Qualcuno vorrebbe Gesù Cristo come avvocato perché difenda la sua causa nel giorno del giudizio. Ma non è questo il messaggio biblico.

Il giudizio finale non sarà altro che l’applicazione di una condanna già pronunciata. Noi tutti siamo colpevoli a causa dei nostri peccati, e la sentenza di morte è stata emessa: “Non c’è nessun giusto, neppure uno” (Romani 3:11), “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23). Ma l’applicazione della pena è stata sospesa poiché Dio è amore e non vuole la morte del peccatore. Egli ha dato il suo proprio Figlio, non per difenderci, ma perchè subisse al nostro posto il castigo che noi tutti meritavamo. Per questo è morto sulla croce, Lui il solo giusto, per noi ingiusti. Noi che abbiamo confessato i nostri peccati e abbiamo messo la nostra fiducia in Lui non siamo degli innocenti, ma dei colpevoli che sono stati graziati (Giovanni 5:24), dei peccatori lavati dai loro peccati. Coloro che rifiutano questa grazia, invece, incontreranno come giudice proprio Colui che ancora oggi vuole essere il loro Salvatore. “Chi non crede è già giudicato perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:18).

È per noi credenti che il Signore Gesù riveste attualmente il ruolo di avvocato. La sua presenza alla destra di Dio è la testimonianza che tutti i nostri peccati sono perdonati. Essa dimostra che tutto è stato pagato una volta per sempre alla croce del Calvario. “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Romani 8:1)!



Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it

Felice resa – 31 maggio

"Tornate, figli traviati, io vi guarirò dei vostri traviamenti!
Eccoci, noi veniamo da te, perchè tu sei il Signore, il Nostro Dio.” (Geremia 3:21-22)

“Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza.” (Isaia 30:15)
Arrendersi all’amore di Dio vuol dire rinunciare a dibattersi per salvare se stessi, riconoscere di essere senza risorse davanti alla sua santità. È un vero mistero sapere di essere amati da un Dio che dovrebbe condannarci a causa della nostra natura ribelle!

Arrendersi, vuol dire accettare che Dio ci ami così come siamo. È dargli fiducia e credere che il suo Figlio Gesù Cristo è venuto sulla terra per portare il castigo dei nostri peccati, che è stato crocifisso per noi. Non significa niente per te il fatto che Dio possa accogliere tutti coloro che credono nel suo Figlio e considerarli giusti e non più peccatori? “Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato” (Atti 16:31)

Arrendersi a Dio è dunque provare la più grande felicità della propria esistenza. È avere per mezzo di Cristo la pace con Dio, la pace dopo la lotta e la paura, una pace che si traduce in gioia e lode.

Chi diventa credente dovrà affrontare situazioni nuove e difficili, perchè Satana farà di tutto per distoglierlo dal Signore e riempire la sua mente di dubbi. Ma la sua anima è liberata, calma e felice: ha trovato il suo Salvatore, il suo Signore. Ogni conversione è un autentico miracolo dell’amore divino che ci libera dalle nostre vane lotte e piega il nostro orgoglio. Io mi inchino davanti a Dio poichè in Lui ho trovato il mio Signore, un “padrone” buono e pieno di grazia.

Egli sta aspettando anche te, come un padre aspetta il ritorno del figlio che aveva abbandonato la famiglia. “Tornate a colui dal quale vi siete così profondamente allontanati” (Isaia 31:6)


Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it

Nessun deposito – nessun ritorno – 14 dicembre

“Benedetto è l’uomo che teme il Signore, che si diletta grandemente nei suoi comandamenti. Egli non temerà cattive notizie; il suo cuore è saldo, fiducioso nel Signore“ (Salmo 112:1,7)

Sei pronto per affrontare una crisi? Non attendere che una ti colpisca per scoprirlo. Preparati adesso.
Questo è ciò che fece una coppia di miei partners. Affrontando una situazione che avrebbe mandato in panico molte persone. Ma quando la crisi arrivò, i loro cuori erano cosi profondamente fermi sulla Parola di Dio che la loro prima risposta non fu di paura ma di fede.

Ciò che mi toccò maggiormente quando sentii la loro testimonianza fu una frase particolare che loro continuavano ad usare:

NESSUN DIPOSITO – NESSUN RITORNO

Quello che intendevano con essa era che se tu non ti prendi del tempo per depositare la Parola nel tuo cuore ora, essa non ci sarà più tardi quando veramente ne avrai bisogno. Finirai in una crisi con solo dubbio e incredulità anziché la fede e la potenza di cui hai bisogno per vederci chiaro. In una situazione come quella che questa coppia ha affrontato poteva essere fatale.

Vedi, il loro figlio di due anne aveva subito una caduta che gli aveva provocato una frattura al cranio la quale aveva danneggiato gravemente il collo. Non aveva più sensibilità nelle braccia e nelle gambe ed era incapace di muoversi. Tuttavia, come corsero con lui al pronto soccorso, un gran senso di pace si posò su di loro. Invece di piangere per la paura, pregarono con fede proclamando:”Per le lividure di Gesù, nostro figlio è guarito!”

Infatti, nel giro di poche ore, il loro ragazzo era completamente ristabilito. Anche i raggi X verificarono il fatto che un miracolo era accaduto.

Ciò che è importante comprendere di questo racconto è quanto segue. La vittoria non era stata conseguita quando il dano a quel ragazzino scomparì. Era stata conseguita durante i giorni, le settimane ed i mesi precedenti, quando i suoi genitori ascoltavano i nastri, studiavano la Parola e pregavano nello Spirito. Era stata conseguita perché questa gente aveva trascorso del tempo a costruire le loro fondamenta sulla Parola, così che quando arrivò la tempesta essi erano in grado di resistere.

Adesso è il tuo momento di costruire fondamenta sulla roccia. Non aspettare di essere affrontato da una crisi. Porta dentro al tuo cuore la Parola di Dio con abbondanza adesso, così, quando ne avrai veramente bisogno, scorrerà fuori con potenza.

Ricorda: Nessun deposito – nessun ritorno.

Inizia a fare questi depositi preziosi oggi!

LETTURA BIBLICA: Salmo 112
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

La disciplina di Dio - 03 luglio

“Perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce. Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual é infatti il figlio che il padre non corregga? “ (Ebrei 12:6-7)


C’è un terrible equivoco, oggi, tra i credenti riguardo al metodo di Dio di disciplinare i suoi figli.
Essi indicano un tipo di disastro – un tornado o un incidente automobilistico – e dicono: “Suppongo che Dio ci abbia mandato quella catastrofe per insegnarci qualcosa.”

No, non lo ha fatto! Un Dio che ama non manda la morte e la distruzione sui Suoi figli per istruirli. Non sguinzaglia il Suo cane cattivo per morderci sulla gamba, così impariamo a mettere gli stivali!

Come può correggere i Propri? Con la Sua Parola.

2 Timoteo 3:16-17 dice: “Tutta la scrittura è divinamente ispirata – data mediante la Sua ispirazione – e utile e insegnare, a rimproverare, a convincere del peccato, a correggere l’errore, a disciplinare nell’obbedienza e ad educare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo ed esperto, pienamente fornito e accuratamente equipaggiato per ogni buona opera” (The Amplified Bible).

Se vai in 2 Corinzi 7 vedrai un esempio di questo. Lì l’Apostolo Paolo parla di una situazione nella chiesa di Corinto che aveva bisogno di una correzione. Quella chiesa non era in armonia e doveva essere disciplinata.
Come lo fece Paolo? Non chiese a Dio di mandare un terremoto per scuoterli! Lo fece scrivendo loro una lettera. Egli scrisse loro una parola di rimprovero che fece così male che avrebbero preferito essere percossi con un bastone. Essa li ferì profondamente nei loro spiriti e li portò al pentimento.

Il tuo Padre celeste ti ama, e poiché ti ama ti castigherà. Ma lo farà con strumenti spirituali, non carnali. Userà la potenza dello spirito nella Sua Parola per castigare l’incredulità e purificare il tuo spirito in modo tale che ne uscirai forte, non debole e condannato.

Perciò smettila di prostarti ai disastri e comincia invece a sottometterti alla Parola di Dio. Arrenditi alla Parola. Lascia che ti corregga e lascia che ripulisca via la carne e i desideri che ti hanno guidato fuori strada. Ricorda, la spada dello Spirito è a doppio taglio – un lato per Satana e l’altro é per te. Lascia che Dio la usi per tenerti in riga!


LETTURA BIBLICA: 2 Corinzi 7
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Nato di nuovo! – 3 aprile

“Gesù gli rispose e disse: In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio“ (Giovanni 3:3)


Nato di nuovo. Sai cosa aveva in mente Gesù quando disse quelle tre parole a Nicodemo? Stava parlando di un patto. Stava dicendo a Nicodemo che cosa significava avere un patto con Dio.

Lascia che ti dipinga il quadro che credo Gesù avesse in mente. Immagina un neonato, un piccolo neonato nato da una madre nubile. Nessuno sa chi sia il padre e nessuno vuole saperlo. È un bambino che nessuno vuole. Non appartiene a nessuno.

Ora, immagina il miglior esempio di famiglia a cui tu possa pensare. Una famiglia che ama Dio. L’uomo ha un buon lavoro. Sono benedetti finanziariamente. Sono donatori e amano le persone, e si innamorano di questo bambino. Ben presto lo adottano.

Cosa è accaduto? Quel bambino è rinato. Ha una nuova serie di genitori. Attraverso l’adozione egli è ora diventato un erede. Perchè? Non per qualcosa che il bambino ha fatto. Quei genitori non hanno detto: “Voglio guardare quel neonato. Sono così impressionata da tutto ciò che quel neonato ha fatto per noi. Si è sicuramente guadagnato il nostro amore e il nostro rispetto”.

No, è un neonato. Non poteva aver fatto niente per guadagnarsi la sua nuova vita. Quest’uomo e questa donna erano d’accordo insieme per amore nei loro cuori e hanno donato la grazia a quel bambino. Ora egli ha accesso a tutto ciò che hanno. Quando gli offrono un biberon non lo butta via e dice: “Sono cosÌ umile e indegno. Satemi solo l’acqua”.

Certamente no. Quel neonato si comporta come parte della famiglia – e non una parte qualunque della famiglia. Perchè ai tempi di Gesù un bambino adottato aveva lo stesso diritto di nascita del figlio primogenito.
Questo è ciò di cui stava parlando Gesù quando ha detto: “Devi essere nato di nuovo”. Stava parlando della grazia. Stava parlando di una nuova relazione di favore. Una nuova famiglia. Una nuova autorità. Un nuovo potere.

Se ti senti indegno di ricevere le ricche benedizioni che Dio ha per te oggi, pensa a questo. Meditalo, così invece di preoccuparti di ciò e lottare per le necessità nella tua vita, puoi entrare con audacia nella stanza del trono di tuo Padre e ricevere l’aiuto per soddisfare quei bisogni.

Scopri cosa significa realmente essere un fligio di Dio Onnipotente comprato col sangue e con un grande fratello come Gesù. Scopri cosa significa essere nato di nuovo!

LETTURA BIBLICA: Giovanni 3:1-8
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)