Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore. Mostra tutti i post
La certezza di essere salvato - 17 luglio
“(Gesù disse alla donna:) I tuoi peccati sono perdonati” (Luca 7:48)
“La tua fede ti ha salvata; va in pace”. (Luca 7:50)
“La tua fede ti ha salvata; va in pace”. (Luca 7:50)
Leggere: Luca 7:36-50
Simone, uomo molto religioso, ha invitato Gesù alla sua tavola. Durante il pasto, una donna, ben nota per la sua vita dissoluta, entra in quella casa e sparge ai piedi di Gesù abbondanti lacrime, senza dubbio lacrime di pentimento. Poi versa un vaso pieno di profumo sui suoi piedi, espressione dell’onore che gli vuole tributare. Che scena commovente! Non una parola, ma un pentimento sincero e un amore che risponde alla grazia del Salvatore. Il Signore apprezza il gesto di quella donna. Ma che contrasto con l’atteggiamento di Simone, il fariseo! Ella è cosciente del suo grande debito verso Dio e viene a Gesù con un cuore abbbattuto e umiliato (Salmo 51:17). Prima di parlare a lei, il Signore si rivolge a Simone: “Simone, ho qualcosa da dirti”. Egli conosce i suoi pensieri segreti. Gli spiega che quella donna, guardata da lui con un certo disprezzo, in realtà l’aveva “superato” con il suo pentimento, la sua fede e il suo amore (cfr. Matteo 21:31).
Anche tu potrai udire il tuo nome al posto di quello Simone. “Ho qualcosa da dirti”, ti dice il Signore. Forse ti paragoni ad altri che non hanno la buona fama che hai tu, e ti senti migliore; ma quello che conta agli occhi del Signore è l’amore che hai per Lui e le prove che gli dai di questo tuo amore.
Gesù dice alla donna: “I tuoi peccati sono perdonati”. Hai udito anche tu questa parola? Puoi prendere per te quest’affermazione di Gesù se guardi a Lui, morto sulla croce, ma vivente nel cielo dove intercede in tuo favore.
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
L’albero della conoscenza del bene e del male - 12 giugno
“Dio il Signore ordinò all’uomo: Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai.” (Genesi 2:16-17)
LEGGERE: Genesi 2:8-17
Perché questo divieto, questo limite da non oltrepassare, questa messa alla prova dell’uomo che, come creatura, avrebbe dovuto essere ubbidiente al suo Creatore? Perché l’uomo avrebbe potuto decidere di sua iniziativa cos’è il bene e cos’è il male, e inoltre si sarebbe reso colpevole essendo, in quanto limitato, incapace di fare sempre il bene e di evitare sempre il male.
Pur in mezzo a quell’abbondanza di frutti, Adamo ed Eva hanno voluto proprio quello vietato! Hanno messo in dubbio l’amore del loro Creatore, hanno sfidato la sua Parola, opponendo la loro volontà a quella di Dio. Non hanno accettato la loro posizione di creature e sono usciti dai limiti stabiliti da Dio per la felicità dell’essere umano. Anche oggi molti vorrebbero fare dei loro desideri o delle loro opinioni personali il solo punto di riferimento morale. Il bene sembra loro frustrante e li mette a disagio di fronte ai loro pensieri e alle loro azioni, poiché preferiscono “godere per breve tempo i piaceri del peccato” (Ebrei 11:25).
Possiamo allora chiederci: Che cosa sceglierò io? Prenderò la decisione di vivere senza tener conto di Dio e della sua Parola, libero di essere avvolto dal male e trascinato verso la morte eterna? Oppure mi confiderò in Dio per trovare per mezzo di Lui la vera vita?
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
Giudice o avvocato? – 07 giugno
“(Gesù) ci ha comanndato di annunziare ao popolo e di testimoniare che egli è colui che è stato da Dio costituito giudice dei vivi e dei morti.” (Atti 10:42)
“Se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto.”
(1 Giovanni 2:1)
“Se qualcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto.”
(1 Giovanni 2:1)
Qualcuno vorrebbe Gesù Cristo come avvocato perché difenda la sua causa nel giorno del giudizio. Ma non è questo il messaggio biblico.
Il giudizio finale non sarà altro che l’applicazione di una condanna già pronunciata. Noi tutti siamo colpevoli a causa dei nostri peccati, e la sentenza di morte è stata emessa: “Non c’è nessun giusto, neppure uno” (Romani 3:11), “il salario del peccato è la morte” (Romani 6:23). Ma l’applicazione della pena è stata sospesa poiché Dio è amore e non vuole la morte del peccatore. Egli ha dato il suo proprio Figlio, non per difenderci, ma perchè subisse al nostro posto il castigo che noi tutti meritavamo. Per questo è morto sulla croce, Lui il solo giusto, per noi ingiusti. Noi che abbiamo confessato i nostri peccati e abbiamo messo la nostra fiducia in Lui non siamo degli innocenti, ma dei colpevoli che sono stati graziati (Giovanni 5:24), dei peccatori lavati dai loro peccati. Coloro che rifiutano questa grazia, invece, incontreranno come giudice proprio Colui che ancora oggi vuole essere il loro Salvatore. “Chi non crede è già giudicato perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio” (Giovanni 3:18).
È per noi credenti che il Signore Gesù riveste attualmente il ruolo di avvocato. La sua presenza alla destra di Dio è la testimonianza che tutti i nostri peccati sono perdonati. Essa dimostra che tutto è stato pagato una volta per sempre alla croce del Calvario. “Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù” (Romani 8:1)!
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
Dio non cambia – 03 giugno
"Io, il Signore, non cambio” (Malachia 3:6)
“Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:17)
“Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento” (Giacomo 1:17)
Così, tutto cambia: ma sapete cos’è che cambia più in fretta di tutto? Noi stessi! La nostra vita scorre e nulla può fermarla. Inevitabilmente l’invecchiamento avanza riducendo le nostre forze, la nostra memoria, la nostra lucidità.
Tuttavia, c’è qualcosa che non cambia perché è immutabile: la fedeltà di Dio. Ci troviamo ancora in un’epoca in cui la grazia divina permette a chiunque di avvicinarsi al Signore per conoscere il suo amore. Il peccato ha prodotto una separazione fra Dio e la sua creatura (Isaia 59:2), ma Gesù ha “fatto la pace mediante il sangue della sua croce” (Colossesi 1:20). Non ci resta che avvicinarsi a Lui per conoscere questa pace della coscienza e del cuore. In mezzo a un mondo sempre più incerto e turbato, possiamo sperimentare la solidità di ciò che Dio ha stabilito, possiamo vivere per fede sotto il suo sguardo. Facciamo affidamento sul suo amore che non può cambiare; la pace traboccherà dal nostro cuore e la fiducia riempirà il nostro spirito.
Oggi Dio vi ripete: “Ascoltami... Io sono; io sono il primo e sono pure l’ultimo... Avvicinatevi a me” (Isaia 48:12,16).
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
Felice resa – 31 maggio
"Tornate, figli traviati, io vi guarirò dei vostri traviamenti!
Eccoci, noi veniamo da te, perchè tu sei il Signore, il Nostro Dio.” (Geremia 3:21-22)
“Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza.” (Isaia 30:15)
Eccoci, noi veniamo da te, perchè tu sei il Signore, il Nostro Dio.” (Geremia 3:21-22)
“Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza.” (Isaia 30:15)
Arrendersi, vuol dire accettare che Dio ci ami così come siamo. È dargli fiducia e credere che il suo Figlio Gesù Cristo è venuto sulla terra per portare il castigo dei nostri peccati, che è stato crocifisso per noi. Non significa niente per te il fatto che Dio possa accogliere tutti coloro che credono nel suo Figlio e considerarli giusti e non più peccatori? “Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato” (Atti 16:31)
Arrendersi a Dio è dunque provare la più grande felicità della propria esistenza. È avere per mezzo di Cristo la pace con Dio, la pace dopo la lotta e la paura, una pace che si traduce in gioia e lode.
Chi diventa credente dovrà affrontare situazioni nuove e difficili, perchè Satana farà di tutto per distoglierlo dal Signore e riempire la sua mente di dubbi. Ma la sua anima è liberata, calma e felice: ha trovato il suo Salvatore, il suo Signore. Ogni conversione è un autentico miracolo dell’amore divino che ci libera dalle nostre vane lotte e piega il nostro orgoglio. Io mi inchino davanti a Dio poichè in Lui ho trovato il mio Signore, un “padrone” buono e pieno di grazia.
Egli sta aspettando anche te, come un padre aspetta il ritorno del figlio che aveva abbandonato la famiglia. “Tornate a colui dal quale vi siete così profondamente allontanati” (Isaia 31:6)
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
All’ombra dell’Onnipotente (Salmo 91) – 30 maggio
"Chi abita al riparo dell’Altissimo riposa all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!” (Salmo 91:1-2)
“...Sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come dei corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra di una gran roccia in una terra riarsa.” (Isaia 32:2)
“...Sarà come un riparo dal vento, come un rifugio contro l’uragano, come dei corsi d’acqua in luogo arido, come l’ombra di una gran roccia in una terra riarsa.” (Isaia 32:2)
>> Leggere il Salmo 91
Quand’ero bambino, giocavo spesso a nascondino. A volte i più piccoli si nascondevano dietro ad un
muro senza immaginare che il sole potesse tradirli proiettando la loro ombra!
Se scorgiamo l’ombra di una persona, questa non è certo lontana. Il versetto di oggi ci invita a “riposare all’ombra dell’Onnipotente”, per indicare la forte vicinanza del credente col suo Dio, la protezione e l’amore di cui Dio circonda coloro che confidano in Lui. “Poich’egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò” (v. 14).
Tutti i credenti possono sperimentare la realtà delle parole di questo Salmo. Possono abitare, durante l’assenza del loro Signore, “al riparo dell’Altissimo”, vale a dire gustare, per fede, la sua presenza e il suo amore.
Non sempre siamo coscienti dei pericoli che ci circondano. Talvolta siamo oppressi dall’angoscia o assaliti da molteplici paure. Questo Salmo ci dice che bisogna abitare al riparo di Dio, vivere in comunione con Lui, attacati alla sua persona. Allora staremo bene alla sua ombra e potremo dire: “Tu sei stato il mio aiuto, io esulto all’ombra delle tue ali” (Salmo 63:7)
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
SALMO 91
Chi abita al riparo dell'Altissimo riposa all'ombra dell'Onnipotente. (2) Io dico al SIGNORE: "Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!" (3) Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore e dalla peste micidiale. (4) Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. (5) Tu non temerai gli spaventi della notte, né la freccia che vola di giorno, (6) né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno. (7) Mille ne cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; ma tu non ne sarai colpito. (8) Basta che tu guardi, e con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi. (9) Poiché tu hai detto: "O SIGNORE, tu sei il mio rifugio", e hai fatto dell'Altissimo il tuo riparo, (10) nessun male potrà colpirti, né piaga alcuna s'accosterà alla tua tenda. (11) Poiché egli comanderà ai suoi angeli di proteggerti in tutte le tue vie. (12) Essi ti porteranno sulla palma della mano, perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra. (13) Tu camminerai sul leone e sulla vipera, schiaccerai il leoncello e il serpente. (14) Poich'egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò; lo proteggerò, perché conosce il mio nome. (15) Egli m'invocherà, e io gli risponderò; sarò con lui nei momenti difficili; lo libererò, e lo glorificherò. (16) Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.
I soldi non danno felicità – 16 febbraio
“Dov’è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore.
Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona (cioè la ricchezza).”
(Luca 12:34, 16:13)
Questo noto proverbio è verament condiviso? Non si direbbe; basta pensare a quanta gente partecipa alle tante lotterie e scommesse, a quanti frequentano i casinò o non rinunciano a tentare la fortuna con un semplice Gratta e Vinci.
Il sistema del mondo fa luccicare davanti agli occhi una felicità fondata sul denaro e sul successo, ma la Bibbia ci mostra l’insidia nascosta: “L’amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori” (1 Timoteo 6:10).
Il denaro è certamente utile, ma non deve diventare un idolo. Una parabola del Signore (Luca 12:16-21) illustra i versetti del giorno. Un proprietario terriero ha avuto degli abbondanti raccolti; e dice fra sé e sé: Non ho abbastanza posto per immagazzinare tutto questo grano; costruirò dei silos più grandi, e poi potrò ritirarmi, riposarmi e godermi la vita! Ma Dio gli dice: “Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sarà?” Gesù conclude: “Così è di chi accumula tesori per sé e non è ricco davanti a Dio”.
Tutti, ricchi o poveri che siano, possono essere talmente attratti dal denaro da diventare preda del desiderio di avere sempre di più, e più degli altri. Facciamo attenzione a non cadere anche noi in questo tranello.
Per contro, Gesù Cristo, quand’era uomo in questo mondo, non ha mai desiderato nulla per Sé. Qual era il suo movente? “Cristo ci ha amati e ha dato se stesso per noi” (Efesini 5:2). Vale la pena dare ascolto a quello che ci dice.
Il Buon Seme 2012
Il Messaggero Cristiano
www.messaggerocristiano.it
Sempre te amei - Cristina Mel
Chi é stato nel culto della domenica scorsa ha sentito questa musica che Christian ci ha fatto sentire.
Testo della musica in portoghese e traduzione in italiano:
Sempre Te Amei
Cristina Mel
Olha, sempre te amei demais
Eu sempre quiz ficar juntinho de você
Olha, já revelei pra o mundo inteiro
Que o meu amor por você é verdadeiro
Olha, quem ama não esquece
Quem ama oferece a vida se preciso for
E pra provar que eu te amo
Eu hoje venho lhe dizer
Que já entreguei a minha vida por você
Aquela dor na cruz que eu sentia
Com aquele gesto eu dizia:
Claro que eu te amo
Pra não te ver nos braços do inimigo
Sofrendo para sempre no castigo
Hoje pra os meu braços eu te chamo
Eu tenho um paraíso pra te oferecer
Eu tenho vida nova pra você viver
Eu tenho salvação, eu tenho luz
Eu sou o rei da glória, eu sou Jesus
Sou tudo, basta só você querer
-----------------------------------------------
Sempre ti ho amato
Cristina Mel
Guarda, sempre ti ho amato troppo
Ho sempre voluto rimanere cosi insieme a te
Guarda, già ho rivelato al mondo intero
Che il mio amore per te è vero
Guarda, chi ama non dimentica
Chi ama la vita offre, se è necessario
E per dimostrare che ti amo
Vengo oggi a dirti
Già ho dato la mia vita per te
Quel dolore che sentivo sulla croce
Con questo atto ho detto:
Certo che ti amo
Per non vederti tra le braccia del nemico
La sofferenza per sempre in punizione
Oggi alle mie braccia io ti chiamo
Ho da offrirti un paradiso
Sto vivendo una nuova vita per te
Ho la salvezza, ho la luce
Io sono il Re della gloria, io sono Gesù
Sono tutto, basta solo te volere
Amore: il segreto del sucesso – 09 dicembre
Paura del fallimento. Ha ossessionato tutti noi in qualche momento delle nostre vite. La psicologia popolare ci dice di adattarci ad essa. Ma la Parola di Dio ci dice che c’è una via a prova di fallimento per vivere senza di essa. É la via dell’AMORE.
Se vuoi conoscere il vero successo, devi imparare ad essere spinto e motivato dall’amore. Cioè come lo era Gesù quand’era su questa terra.
Anche quando Giovanni Battista fu insensatamente, brutalmente ucciso e Gesù se ne andò per rimanere solo, Egli non deviò dalla via dell’amore. Infatti Matteo 14:6-14 dice che anche allora in quel momento emotivamente carico, quando la gente Lo seguì e non Lo lasciava solo, Egli era mosso da compassione e guarì i loro malati.
Ero solito chiedermi come Gesù potè semplicemente allontanarsi da quel terribile crimine senza vendicarlo. Ciò che non realizzavo era il fatto che Lui colpì, si vendicò. Egli sopraffece le opere di Satana con la compassione. Egli sconfisse l’odio con l’amore. Egli attaccò Satana nem regno dello spirito distruggendo le sue opere di malattia e infermità.
La compassione non colpisce la superficie delle cose. Va alla radice del problema. Per questo ha sempre successo.
“Ma aspetta!” tu puoi dire. “Io non posso operare così. Io non sono Gesù”.
Sì tu puoi, perché la Parola di Dio dice che il Suo amore è stato versato all’interno del tuo cuore! (Rom. 5:5). E 1 Giovanni 2:5 dice che il Suo amore è perfetto in te quando tu conservi la Sua Parola.
Impegnatevi a vivere la vita d’amore oggi. Guarda Dio trasformare il fallimento in successo a casa, al lavoro... in qualsiasi situazione. L’AMORE NON VIENE MAI MENO!
LETTURA BIBLICA: Matteo 14:1-14
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Vivendo la vita dell’amore – 17 ottobre
“Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici“ (Giovanni 15:13)
Spesso prendiamo in considerazione il fatto di dare la nostra vita per qualcun altro morendo. Questo è quello che fece Gesù. Egli ci amo così tanto che diede la Sua vita per noi morendo al nostro posto affinchè così potessimo vivere.
Ma ora, Egli ci ha chiesto di dare le nostre vite in un modo diverso. Ci ha chiesto di mostrare il nostro amore, non morendo per gli altri, ma vivendo per loro.
Esattamente cosa significa?
A volte significa dare le nostre vite passando del tempo in preghiera per qualcuno. Altre volte significa dare noi stessi con amore e comprensione. Molte volte significa rinunciare ai nostri desideri egoistici al fine di soddisfare i bisogni di un altro.
Romani 15:1 la mette così: “Noi dunque che siamo forti abbiamo il dovere di sopportare l’infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi”.
Quando dài la tua vita, vivi per piacere a Dio anzichè a te stesso. Lasci che la tua vita sia guidata dal Suo amore. Se l’amore ti conduce dalla persona della porta accanto, tu lo segui. Quando l’amore ti chiama per intercedere per qualcuno che ha bisogno, tu ti sottometti.
Impegnati oggi a dare la tua vita – e inizia la vita dell’amore. Dì:
“Padre, nel Nome di Gesù, capisco dalla Tua Parola che Tu desideravi donare Te Stesso, nella persona di Tuo Figlio, per tutti gli uomini. Comprendo che poichè Gesù è il Signore della mia vita, io pure sono chiamato a dare me stesso agli altri. Scelgo di accettare questa chiamata oggi.
Darò dal mio tempo. Darò del Tuo amore che è in me. Sarò forte e solleverò coloro che sono deboli. Sto desiderando di essere disponibile ad essere utilizzato da Te affinchè coloro che mi stanno attorno possano provare la vita abbondante che Tu hai fornito.
Tu mi hai chiamato, Signore, con l’amore più grande che c’è. Lo considero un privilegio ora dividere quell’amore con gli altri. Ti ringrazio per esso in Nome di Gesù, Amen”.
LETTURA BIBLICA: Galati 5:22-26, Galati 6:1-3
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Tag:
amore,
Cristo,
deboli,
Di fede in fede,
disponibile,
Figlio di Dio,
forte,
Galati 5:22-26,
Galati 6:1-3,
Gesù,
morire,
persone,
preghiera,
qualcuno,
servire,
Signore,
sopportare,
tempo,
vita,
vivere
La disciplina di Dio - 03 luglio
“Perché il Signore corregge chi ama e flagella ogni figlio che gradisce. Se voi sostenete la correzione, Dio vi tratta come figli; qual é infatti il figlio che il padre non corregga? “ (Ebrei 12:6-7)
C’è un terrible equivoco, oggi, tra i credenti riguardo al metodo di Dio di disciplinare i suoi figli.
Essi indicano un tipo di disastro – un tornado o un incidente automobilistico – e dicono: “Suppongo che Dio ci abbia mandato quella catastrofe per insegnarci qualcosa.”
No, non lo ha fatto! Un Dio che ama non manda la morte e la distruzione sui Suoi figli per istruirli. Non sguinzaglia il Suo cane cattivo per morderci sulla gamba, così impariamo a mettere gli stivali!
Come può correggere i Propri? Con la Sua Parola.
2 Timoteo 3:16-17 dice: “Tutta la scrittura è divinamente ispirata – data mediante la Sua ispirazione – e utile e insegnare, a rimproverare, a convincere del peccato, a correggere l’errore, a disciplinare nell’obbedienza e ad educare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia completo ed esperto, pienamente fornito e accuratamente equipaggiato per ogni buona opera” (The Amplified Bible).
Se vai in 2 Corinzi 7 vedrai un esempio di questo. Lì l’Apostolo Paolo parla di una situazione nella chiesa di Corinto che aveva bisogno di una correzione. Quella chiesa non era in armonia e doveva essere disciplinata.
Come lo fece Paolo? Non chiese a Dio di mandare un terremoto per scuoterli! Lo fece scrivendo loro una lettera. Egli scrisse loro una parola di rimprovero che fece così male che avrebbero preferito essere percossi con un bastone. Essa li ferì profondamente nei loro spiriti e li portò al pentimento.
Il tuo Padre celeste ti ama, e poiché ti ama ti castigherà. Ma lo farà con strumenti spirituali, non carnali. Userà la potenza dello spirito nella Sua Parola per castigare l’incredulità e purificare il tuo spirito in modo tale che ne uscirai forte, non debole e condannato.
Perciò smettila di prostarti ai disastri e comincia invece a sottometterti alla Parola di Dio. Arrenditi alla Parola. Lascia che ti corregga e lascia che ripulisca via la carne e i desideri che ti hanno guidato fuori strada. Ricorda, la spada dello Spirito è a doppio taglio – un lato per Satana e l’altro é per te. Lascia che Dio la usi per tenerti in riga!
LETTURA BIBLICA: 2 Corinzi 7
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Una sana dose d’amore - 20 giugno
“L’amore... non è permaloso o irritabile o pieno di risentimento; non tiene conto del male fattogli – non presta atenzione ad un torto sofferto.“
(1 Corinzi 13:4-5, The Amplified Bible)
Camminare nell’amore fa bene alla tua salute. Lo sapevi?
È vero! La scienza medica lo ha provato. I ricercatori hanno scoperto che l’ostilità provoca stress, causa ulcere, mal di testa da tensione e un mucchio di altre malattie.
Ora quando pensi all’ostilità, potresti pensare al tipo di rabbia che provi quando succede qualcosa di grave. Ma secondo gli esperti quel genere di cose non è ciò che provoca i problemi peggiori. Sono le cose insignificanti: quando il lavasecco ti rovina il tuo completo preferito, per esempio. O quando la signora della caffetteria mette il gravy (tipico condimento anglosassone) sulle tue patate schiacciate dopo che le avevi detto esplicitamente di non farlo. Ti suona familiare?
Pensa solo a quanto stress potresti evitare essendo veloce a perdonare, vivendo la tua vita secondo 1 Corinzi 13 e senza tener conto del male che ti è stato fatto. Immagina i vantaggi fisici ed emotivi di vivere in questo modo!
Se hai permesso a te stesso di essere abitualmente ricattato dall’ostilità, ciò potrebbe suonare come un sogno impossibile, ma non lo è! Perché in qualità di credente nato di nuovo, tu hai l’amore di Dio dentro di te.
Se ti sottometterai a quell’amore, esso ti libererà. Ricordi quando Gesù chiamò Lazzaro fuori dalla tomba? Egli era vivo ma ancora fasciato nei panni sepolcrali. Gesù ordinò che i lacci fossero sciolti affinché Lazzaro potesse camminare liberamente.
Gesù vuole quello stesso tipo di libertà per te. Per cui entra in accordo con Lui. Di’ a quelle abitudini mortali che ti hanno legato: “Nel Nome di Gesù, scioglietemi e lasciatemi andare! Mi sto gettando dietro alle spale l’ostilità, la mancanza di perdono e l’egoismo. Procedo con Dio. Sto per vivere la vita dell’amore!”
Ricorda: non c’è bisogno di un miracolo medico per cambiarti la vita. Tutto ciò di cui c’è bisogno è una decisione per sottometterti alla forza dell’amore. Fallo oggi!
LETTURA BIBLICA: Proverbi 4:10-27
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Nessuna Offesa - 17 aprile
“Chi ama il proprio fratello dimora nella luce e non vi è niente in lui che lo faccia cadere“
(1 Giovanni 2:10)
Tutte le volte che ti trovi ad inciampare nel fallimento o nel peccato, controlla la tua vita d’amore. Siediti col Signore e chiediGli di mostrarti se sei in conflitto con qualcuno o se hai recato un’offesa. Se così fosse, il diavolo può entrare e farti sbagliare.
Come predicatore, l’ho visto accadere innumerevoli volte. Predico su qualcosa e qualche credente si arrabia con me a riguardo. Lui decide che sto sbagliando e se ne va stizzito – e la prima cosa che capisci è che lui ha dei problemi.
Marco 4:17 ci dice che il diavolo usa questi tipi di offese per rubare la Parola dai nostri cuori. Ci induce ad essere in contrapposizione l’uno con l’altro. Poi è capace di toglierci il tappo e di far defluire la Parola come l’acqua dal secchio.
Non permettere mai che questo accada. Se ascolti un predicatore o un altro credente dire qualcosa che ti irrita in malo modo e ti fa irritare di’ così: “Oh no, non lo farai. Non mi ruberai la Parola, tu diavolo bugiardo”. Poi inginocchiati e pentiti davanti a Dio.
Cerca la Parola, ascolta lo Spirito dentro di te e scopri cosa dovresti fare. Se continui a sentire che ciò che ti ha detto quella persona era sbagliato, prega per lui.
Ricorda, il recare offesa non viene mai da Dio. Egli dice che noi dobbiamo essere radicati e fondati sull’amore. Perciò respingi quei sentimenti di offesa. Dà te stesso a quella persona nell’amore e nella preghiera. Sarai in grado di camminare proprio in quella situazione senza più inciampare.
Come predicatore, l’ho visto accadere innumerevoli volte. Predico su qualcosa e qualche credente si arrabia con me a riguardo. Lui decide che sto sbagliando e se ne va stizzito – e la prima cosa che capisci è che lui ha dei problemi.
Marco 4:17 ci dice che il diavolo usa questi tipi di offese per rubare la Parola dai nostri cuori. Ci induce ad essere in contrapposizione l’uno con l’altro. Poi è capace di toglierci il tappo e di far defluire la Parola come l’acqua dal secchio.
Non permettere mai che questo accada. Se ascolti un predicatore o un altro credente dire qualcosa che ti irrita in malo modo e ti fa irritare di’ così: “Oh no, non lo farai. Non mi ruberai la Parola, tu diavolo bugiardo”. Poi inginocchiati e pentiti davanti a Dio.
Cerca la Parola, ascolta lo Spirito dentro di te e scopri cosa dovresti fare. Se continui a sentire che ciò che ti ha detto quella persona era sbagliato, prega per lui.
Ricorda, il recare offesa non viene mai da Dio. Egli dice che noi dobbiamo essere radicati e fondati sull’amore. Perciò respingi quei sentimenti di offesa. Dà te stesso a quella persona nell’amore e nella preghiera. Sarai in grado di camminare proprio in quella situazione senza più inciampare.
LETTURA BIBLICA: 1 Giovanni 2:1-11
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Nato di nuovo! – 3 aprile
“Gesù gli rispose e disse: In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio“ (Giovanni 3:3)
Nato di nuovo. Sai cosa aveva in mente Gesù quando disse quelle tre parole a Nicodemo? Stava parlando di un patto. Stava dicendo a Nicodemo che cosa significava avere un patto con Dio.
Lascia che ti dipinga il quadro che credo Gesù avesse in mente. Immagina un neonato, un piccolo neonato nato da una madre nubile. Nessuno sa chi sia il padre e nessuno vuole saperlo. È un bambino che nessuno vuole. Non appartiene a nessuno.
Ora, immagina il miglior esempio di famiglia a cui tu possa pensare. Una famiglia che ama Dio. L’uomo ha un buon lavoro. Sono benedetti finanziariamente. Sono donatori e amano le persone, e si innamorano di questo bambino. Ben presto lo adottano.
Cosa è accaduto? Quel bambino è rinato. Ha una nuova serie di genitori. Attraverso l’adozione egli è ora diventato un erede. Perchè? Non per qualcosa che il bambino ha fatto. Quei genitori non hanno detto: “Voglio guardare quel neonato. Sono così impressionata da tutto ciò che quel neonato ha fatto per noi. Si è sicuramente guadagnato il nostro amore e il nostro rispetto”.
No, è un neonato. Non poteva aver fatto niente per guadagnarsi la sua nuova vita. Quest’uomo e questa donna erano d’accordo insieme per amore nei loro cuori e hanno donato la grazia a quel bambino. Ora egli ha accesso a tutto ciò che hanno. Quando gli offrono un biberon non lo butta via e dice: “Sono cosÌ umile e indegno. Satemi solo l’acqua”.
Certamente no. Quel neonato si comporta come parte della famiglia – e non una parte qualunque della famiglia. Perchè ai tempi di Gesù un bambino adottato aveva lo stesso diritto di nascita del figlio primogenito.
Questo è ciò di cui stava parlando Gesù quando ha detto: “Devi essere nato di nuovo”. Stava parlando della grazia. Stava parlando di una nuova relazione di favore. Una nuova famiglia. Una nuova autorità. Un nuovo potere.
Se ti senti indegno di ricevere le ricche benedizioni che Dio ha per te oggi, pensa a questo. Meditalo, così invece di preoccuparti di ciò e lottare per le necessità nella tua vita, puoi entrare con audacia nella stanza del trono di tuo Padre e ricevere l’aiuto per soddisfare quei bisogni.
Scopri cosa significa realmente essere un fligio di Dio Onnipotente comprato col sangue e con un grande fratello come Gesù. Scopri cosa significa essere nato di nuovo!
Nato di nuovo. Sai cosa aveva in mente Gesù quando disse quelle tre parole a Nicodemo? Stava parlando di un patto. Stava dicendo a Nicodemo che cosa significava avere un patto con Dio.
Lascia che ti dipinga il quadro che credo Gesù avesse in mente. Immagina un neonato, un piccolo neonato nato da una madre nubile. Nessuno sa chi sia il padre e nessuno vuole saperlo. È un bambino che nessuno vuole. Non appartiene a nessuno.
Ora, immagina il miglior esempio di famiglia a cui tu possa pensare. Una famiglia che ama Dio. L’uomo ha un buon lavoro. Sono benedetti finanziariamente. Sono donatori e amano le persone, e si innamorano di questo bambino. Ben presto lo adottano.
Cosa è accaduto? Quel bambino è rinato. Ha una nuova serie di genitori. Attraverso l’adozione egli è ora diventato un erede. Perchè? Non per qualcosa che il bambino ha fatto. Quei genitori non hanno detto: “Voglio guardare quel neonato. Sono così impressionata da tutto ciò che quel neonato ha fatto per noi. Si è sicuramente guadagnato il nostro amore e il nostro rispetto”.
No, è un neonato. Non poteva aver fatto niente per guadagnarsi la sua nuova vita. Quest’uomo e questa donna erano d’accordo insieme per amore nei loro cuori e hanno donato la grazia a quel bambino. Ora egli ha accesso a tutto ciò che hanno. Quando gli offrono un biberon non lo butta via e dice: “Sono cosÌ umile e indegno. Satemi solo l’acqua”.
Certamente no. Quel neonato si comporta come parte della famiglia – e non una parte qualunque della famiglia. Perchè ai tempi di Gesù un bambino adottato aveva lo stesso diritto di nascita del figlio primogenito.
Questo è ciò di cui stava parlando Gesù quando ha detto: “Devi essere nato di nuovo”. Stava parlando della grazia. Stava parlando di una nuova relazione di favore. Una nuova famiglia. Una nuova autorità. Un nuovo potere.
Se ti senti indegno di ricevere le ricche benedizioni che Dio ha per te oggi, pensa a questo. Meditalo, così invece di preoccuparti di ciò e lottare per le necessità nella tua vita, puoi entrare con audacia nella stanza del trono di tuo Padre e ricevere l’aiuto per soddisfare quei bisogni.
Scopri cosa significa realmente essere un fligio di Dio Onnipotente comprato col sangue e con un grande fratello come Gesù. Scopri cosa significa essere nato di nuovo!
LETTURA BIBLICA: Giovanni 3:1-8
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Camminando insieme – 23 marzo
PS: Questa musica dice "Insieme camminiamo, l'amore di Gesù ci ha fatto unirci"
"Con mani nelle mani si può ottenere molto più di quanto l'uomo abbia mai visto"
“finché tutti siamo arrivati all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato d'uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; “ (Effesini 4:13)
Se sai come ascoltare la voce di Dio, puoi sentirLo chiamare attraverso il Corpo di Cristo oggi. Egli sta chiedendo l’unità. Ci sta chiamando ad abbandonare i nostri disaccordi e a unirci insieme nella preparazione per il ritorno di Gesù.
Solo il pensiero di ciò spaventa alcuni credenti. “Come posso essere unito con qualcuno di un’altra denominazione?” , dicono. “Non ho intenzione di rinunciare alle mie dottrine e di essere d’accordo con le loro solo per amore dell’unità!”
Ciò di cui non si rendono conto è questo: l’unità scritturale non è basata sulla dottrina.
I venti di dottrina, secondo Efesini 4:14, sono infantili. I venti di dottrina non unificano. Dividono e sospingono le persone in ogni direzione. La Parola non ci dice niente riguardo al pervenire all’unità delle nostre dottrine. Dice che giungeremo all’unità della fede.
Nel passato non siamo riusciti a capire questo e abbiamo cercato in qualsisasi modo di pretendere l’unità dottrinale gli uni dagli altri.
“Se non sei d’accordo con me sulla questione delle lingue”, abbiamo detto, “o sulla durata dell’estasi... o sull’esatta profondità delle acque battesimali non ti acceterò come un fratello nel Signore. Romperò il rapporto con te.”
Ma questo non è il modo di Dio di fare le cose. Egli non ha una lunga lista di richieste dottrinale che noi dobbiamo soddisfare. Le sua richieste sono semplici. 1 Giovanni 3:23 ci dice quali sono:
credere nel Nome di Suo Figlio, Gesù Cristo, e amarci gli uni gli altri.
Una volta che tu ed io arriviamo al punto in cui osserviamo queste richieste e smettiamo di preoccuparci del resto, saremo capaci di dimenticare i nostri battibecchi confessionali e di camminare insieme nell’unità della fede. Cresceremo così fortemente uniti che i venti di dottrina non riusciranno a separarci.
Quando ciò accadrá, il diavolo andrà nel panico perchè l’unità della fede del popolo di Dio è una cosa sbalorditiva. È la cosa più ilimitata e potente sulla terra.
Proprio adesso, in tutto il mondo, lo Spirito sta chiamando la Chiesa del Dio vivente ad unirsi. AscoltaLo ed ubbidisci, e potrai essere parte di una delle azioni di Diù più splendide che il mondo abbia mai visto.
LETTURA BIBLICA: Salmo 132:13-18; 133
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)
Iscriviti a:
Post (Atom)












