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Vivendo la vita dell’amore – 17 ottobre


“Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici“ (Giovanni 15:13)


Spesso prendiamo in considerazione il fatto di dare la nostra vita per qualcun altro morendo. Questo è quello che fece Gesù. Egli ci amo così tanto che diede la Sua vita per noi morendo al nostro posto affinchè così potessimo vivere.

Ma ora, Egli ci ha chiesto di dare le nostre vite in un modo diverso. Ci ha chiesto di mostrare il nostro amore, non morendo per gli altri, ma vivendo per loro.

Esattamente cosa significa?

A volte significa dare le nostre vite passando del tempo in preghiera per qualcuno. Altre volte significa dare noi stessi con amore e comprensione. Molte volte significa rinunciare ai nostri desideri egoistici al fine di soddisfare i bisogni di un altro.

Romani 15:1 la mette così: “Noi dunque che siamo forti abbiamo il dovere di sopportare l’infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi”.

Quando dài la tua vita, vivi per piacere a Dio anzichè a te stesso. Lasci che la tua vita sia guidata dal Suo amore. Se l’amore ti conduce dalla persona della porta accanto, tu lo segui. Quando l’amore ti chiama per intercedere per qualcuno che ha bisogno, tu ti sottometti.

Impegnati oggi a dare la tua vita – e inizia la vita dell’amore. Dì:

“Padre, nel Nome di Gesù, capisco dalla Tua Parola che Tu desideravi donare Te Stesso, nella persona di Tuo Figlio, per tutti gli uomini. Comprendo che poichè Gesù è il Signore della mia vita, io pure sono chiamato a dare me stesso agli altri. Scelgo di accettare questa chiamata oggi.

Darò dal mio tempo. Darò del Tuo amore che è in me. Sarò forte e solleverò coloro che sono deboli. Sto desiderando di essere disponibile ad essere utilizzato da Te affinchè coloro che mi stanno attorno possano provare la vita abbondante che Tu hai fornito.

Tu mi hai chiamato, Signore, con l’amore più grande che c’è. Lo considero un privilegio ora dividere quell’amore con gli altri. Ti ringrazio per esso in Nome di Gesù, Amen”.



LETTURA BIBLICA: Galati 5:22-26, Galati 6:1-3
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

SAPERE CHI SEI - 22 agosto

Matteo 4:1-11; Marco 1:12-13; Luca 4:1-13

Ora il tentatore, accostandosi, gli disse: «Se tu sei il Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Matteo 4:3

Due delle tre tentazioni a cui satana sottopose Gesù cominciavano con le parole: “ Se tu sei il Figlio di Dio … ” Gesù era Dio, ma aveva un corpo umano che doveva crescere nella conoscenza e nella sapienza di Dio (Giovanni 1:1; 1 Timoteo 3:16; Luca 2:52). La mente umana di Gesù ha avuto bisogno di una buona dose di fede per credere alla testimonianza dello Spirito dentro di Lui che era il Messia. In Matteo 4:3 satana attacca le fondamenta delle convinzioni di Gesù: chi era. Satana sapeva bene poi, che era affamato. Trasformare le pietre in pane deve essere stata una vera tentazione per Gesù, altrimenti satana non l’avrebbe usata. Satana è incredibilmente subdolo nelle sue tentazioni. Da una parte sembra che volesse spingere Gesù a fare un miracolo a tutti i costi, ma in realtà quello che tentava di fare era di portare Gesù a dubitare chi era. Ha cercato di far si che Gesù attingesse dalla potenza di Dio per confermare la Sua identità, ma non ci è riuscito! Gesù sapeva bene chi era e non ne ha mai dubitato. A differenza di Gesù, a volte noi cadiamo in questo trucchetto del diavolo. A volte sosteniamo con forza quello che crediamo, ma alla fine la realtà è che stiamo cercando solo di convincere noi stessi. Chi realmente sa chi è in Cristo, non ha bisogno di dimostrare niente a nessuno, perché trae le proprie convinzioni dal Suo amore e dal valore che Lui gli attribuisce direttamente dalla Parola di Dio. Isaia 30:15 dice: “Poiché così dice il Signore, l'Eterno, il Santo d'Israele: «Nel tornare a me e nel riposare in me sarete salvati; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza».” Oggi medita la Parola di Dio e lascia che lo Spirito Santo costruisca quella sicurezza di chi sei in Cristo Gesù.

Centro Apostolico Missionario
http://www.amcfan.org/AMCFAN/Meditazioni/Voci/2011/8/22_SAPERE_CHI_SEI.html

Gioca per vincere - 12 giugno

Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio“ 
(1 Giovanni 5:5)


Ho spesso sentito persone dire: “Non importa se vinci o perdi, importa come giochi”. Questa è una sciochezza. Se giochi nel modo giusto, vinci!

Qualsiasi allenatore ti dirà che parte del giocare corretto è avere un atteggiamento vincente. Questo é ciò che Dio vuole che noi abbiamo come credenti. Egli vuole che abbiamo così tanta fede in Lui che ci aspettiamo di superare qualsiasi ostacolo che il diavolo mette sulla nostra strada. Vuole che ci aspettiamo di vincere nel gioco della vita.

Non avanziamo sempre con quell’atteggiamento facilmente. Siamo troppo abituati a perdere ciò che abbiamo, per cambiare totalmente il nostro modo di pensare fino ad avere un atteggiamento mentale vincente. In Efesini, l’apostolo Paolo disse alla Chiesa di rinnovare le loro menti. Dovevano cambiare il loro modo di pensare per rinnovare le menti al fatto che Gesù ha vinto il mondo.

Se non lo hai già fatto, lo devi fare anche tu! Devi sviluppare una conoscenza gloriosa della fiducia che dice: “Éhi, diavolo, io vincerò e non c’è nulla che tu possa fare per fermarmi!”

“Ma, Fratello Copeland, tu non hai idea dei problemi che sto affrontando”.

Lo so, ma Gesù li conosce e ha detto che tu dovresti “rallegrarti” perché Egli può darti la pace nel mezzo della tribolazione. Egli ha detto che quando Satana ti attaca con tutto ciò che ha, dovresti farti coraggio perché Egli lo ha già battuto – Gesù lo ha già vinto e così puoi tu!

1 Giovanni 5:5 la mette in questo modo: “Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio?”

Sai cosa significa quella scrittura? Significa che se sei un credente nato di nuovo, hai il diritto assoluto di essere un vincitore, per dominare ogni aspetto di questo mondo perverso. Pensa a questo. Meditalo. Comincia a sviluppare un atteggiamento vincente oggi!


LETTURA BIBLICA: Romani 8:29-39
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Camminando insieme – 23 marzo

PS: Questa musica dice "Insieme camminiamo, l'amore di Gesù ci ha fatto unirci"
"Con mani nelle mani si può ottenere molto più di quanto l'uomo abbia mai visto"

“finché tutti siamo arrivati all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato d'uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; “ (Effesini 4:13)

Se sai come ascoltare la voce di Dio, puoi sentirLo chiamare attraverso il Corpo di Cristo oggi. Egli sta chiedendo l’unità. Ci sta chiamando ad abbandonare i nostri disaccordi e a unirci insieme nella preparazione per il ritorno di Gesù.

Solo il pensiero di ciò spaventa alcuni credenti. “Come posso essere unito con qualcuno di un’altra denominazione?” , dicono. “Non ho intenzione di rinunciare alle mie dottrine e di essere d’accordo con le loro solo per amore dell’unità!”

Ciò di cui non si rendono conto è questo: l’unità scritturale non è basata sulla dottrina.

I venti di dottrina, secondo Efesini 4:14, sono infantili. I venti di dottrina non unificano. Dividono e sospingono le persone in ogni direzione. La Parola non ci dice niente riguardo al pervenire all’unità delle nostre dottrine. Dice che giungeremo all’unità della fede.

Nel passato non siamo riusciti a capire questo e abbiamo cercato in qualsisasi modo di pretendere l’unità dottrinale gli uni dagli altri.

“Se non sei d’accordo con me sulla questione delle lingue”, abbiamo detto, “o sulla durata dell’estasi... o sull’esatta profondità delle acque battesimali non ti acceterò come un fratello nel Signore. Romperò il rapporto con te.”

Ma questo non è il modo di Dio di fare le cose. Egli non ha una lunga lista di richieste dottrinale che noi dobbiamo soddisfare. Le sua richieste sono semplici. 1 Giovanni 3:23 ci dice quali sono:
credere nel Nome di Suo Figlio, Gesù Cristo, e amarci gli uni gli altri.

Una volta che tu ed io arriviamo al punto in cui osserviamo queste richieste e smettiamo di preoccuparci del resto, saremo capaci di dimenticare i nostri battibecchi confessionali e di camminare insieme nell’unità della fede. Cresceremo così fortemente uniti che i venti di dottrina non riusciranno a separarci.

Quando ciò accadrá, il diavolo andrà nel panico perchè l’unità della fede del popolo di Dio è una cosa sbalorditiva. È la cosa più ilimitata e potente sulla terra.

Proprio adesso, in tutto il mondo, lo Spirito sta chiamando la Chiesa del Dio vivente ad unirsi. AscoltaLo ed ubbidisci, e potrai essere parte di una delle azioni di Diù più splendide che il mondo abbia mai visto.

LETTURA BIBLICA: Salmo 132:13-18; 133
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)