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Dio ha il controllo - Past. Gianmarco Lacerda


“Giunsero a Betsaida; fu condotto a Gesù un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuori dal villaggio; gli sputò sugli occhi, pose le mani su di lui, e gli domandò: "Vedi qualche cosa?" Egli aprì gli occhi e disse: "Scorgo gli uomini, perché li vedo come alberi che camminano"

(Mar 8:22-24)

Il cieco vedeva gli uomini come alberi.

“Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo tenuto in grande stima e onore presso il suo signore, perché per mezzo di lui il SIGNORE aveva reso vittoriosa la Siria; ma quest'uomo, forte e coraggioso, era lebbroso. Alcune bande di Siri, in una delle loro incursioni, avevano portato prigioniera dal paese d'Israele una ragazza che era passata al servizio della moglie di Naaman. La ragazza disse alla sua padrona: "Oh, se il mio signore potesse presentarsi al profeta che sta a Samaria! Egli lo libererebbe dalla sua lebbra!" Naaman andò dal suo signore, e gli riferì la cosa, dicendo: "Quella ragazza del paese d'Israele ha detto così e così". Il re di Siria gli disse: "Ebbene, va'; io manderò una lettera al re d'Israele". Egli dunque partì, prese con sé dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro, e dieci cambi di vestiario; e portò al re d'Israele la lettera, che diceva: "Quando questa lettera ti sarà giunta, saprai che ti mando Naaman, mio servitore, perché tu lo guarisca dalla sua lebbra". Appena il re d'Israele lesse la lettera, si stracciò le vesti, e disse: "Io sono forse Dio, con il potere di far morire e vivere, ché costui mi chieda di guarire un uomo dalla lebbra? È cosa certa ed evidente che egli cerca pretesti contro di me". Quando Eliseo, l'uomo di Dio, udì che il re si era stracciato le vesti, gli mandò a dire: "Perché ti sei stracciato le vesti? Quell'uomo venga pure da me, e vedrà che c'è un profeta in Israele". Naaman dunque venne con i suoi cavalli e i suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo. Ed Eliseo gli inviò un messaggero a dirgli: "Va', làvati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro". Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: "Ecco, io pensavo: egli uscirà senza dubbio incontro a me, si fermerà là, invocherà il nome del SIGNORE, del suo Dio, agiterà la mano sulla parte malata, e guarirà il lebbroso. I fiumi di Damasco, l'Abana e il Parpar, non sono forse migliori di tutte le acque d'Israele? Non potrei lavarmi in quelli ed essere guarito?" E, voltatosi, se n'andava infuriato.“
(2Re 5:1-12)

La storia di Naaman

"Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto, e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!" Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: "Andiamo anche noi, per morire con lui!" Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro. Or Betania distava da Gerusalemme circa quindici stadi, e molti Giudei erano andati da Marta e Maria per consolarle del loro fratello. Come Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. Marta dunque disse a Gesù: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà". Gesù le disse: "Tuo fratello risusciterà."
(Gio 11:14-23)

La storia di Lazzaro

In queste tre storie, a prima vista, sembra che ci sia l'incapacità di un miracolo divino.
Questo è ciò che spesso accade a noi... ci sembra di vedere che Dio non fa le cose oppure non li fa complete. Speriamo che Dio agisca sempre secondo il nostro modo di pensare, o il modo che vogliamo... allora, Lui sarà il Dio della nostra fiducia, altrimenti sarà un Dio di dubbio.
Ciò che possiamo osservare in queste tre storie è un Dio fantastico che prova la perseveranza e la fede delle persone comune, affinché che questi diventino persone straordinarie.

PERSONA STRAORDINARIA: è una persona mortale, ma con frutti eterni. La sua testimonianza continua a generare vita.

Dobbiamo capire che Dio ha il controllo di tutto e che la perseveranza e la fede ci renderà l'esperienza dei Suoi miracoli.

“Salmo di Asaf. Certo, Dio è buono verso Israele, verso quelli che son puri di cuore. Ma quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non scivolassero. Poiché invidiavo i prepotenti, vedendo la prosperità dei malvagi.”
(Sal 73:1-3)

Asaf dice che quasi ha smesso di credere in Dio, perché sembrava che la risposta di Dio non veniva mai. Ciò gli ha fatto guardare la vittoria "apparente" di quelli che non servivano Dio.

“Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra non desidero che te. La mia carne e il mio cuore possono venir meno, ma Dio è la ròcca del mio cuore e la mia parte di eredità, in eterno. Poiché, ecco, quelli che s'allontanano da te periranno; tu distruggi chiunque ti tradisce e ti abbandona. Ma quanto a me, il mio bene è stare unito a Dio; io ho fatto del Signore, di Dio, il mio rifugio, per raccontare, o Dio, tutte le opere tue.”
(Sal 73:25-28)

Se stai vivendo una situazione nella tua vita in cui sembra che Dio non agisce, o che non sta agendo nel modo "giusto", creda che Egli ti sta trasformando da una persona ordinaria in una persona straordinaria.

Dio ha il CONTROLLO e ha tutto il POTERE su TUTTE LE COSE in OGNI MOMENTO.

Pastore Gianmarco Lacerda

Dalla religione alla realtà – 13 ottobre

“Poichè [Dio] ha reso [Gesù], che non conosceva peccato, peccato per noi; affinché noi potessimo essere resi la giustizia di Dio in lui“ (2 Corinzi 5:21)

Quando sei nato di nuovo, tu non sei rinato a metà, non sei stato reso giusto a metà o per un quarto. Tu sei stato reso la giustizia di Dio in Cristo! Sei stato reso un “co-erede con Lui.” Secondo la Strong’s Concordance la parola co-erede si riferisce ad una eguaglianza personale basata su una eguaglianza di possesso.

Gesù salì sulla croce per darti ciò che Egli già possedeva. Egli risorse affinché tu potessi essere creato di nuovo a Sua immagine. Tu sei la vittoria di Dio Onnipotente! Tu sei più che vincitore in Cristo Gesù. Tu sei per il Padre tutto ciò che è Gesù. Giovanni 17:23 dice che Dio ti ama tanto quanto ama Gesù.

Una volta che osi accettare questo fatto, la tua vita sarà cambiata per sempre. Non ti accontenterai più di stare seduto piagnucolando e sperando che le cose siano diverse. Vorrai migliorare la posizione di autorità che Gesù ti ha dato, prendere il tuo giusto posto accanto a Lui ed imparare ad agire nel modo in cui Lui agisce.

In qualità di Suo popolo, noi siamo per Dio tutto ciò che Gesù è.

Se riceverai questo messaggio, se oserai crederlo, se oserai metterlo all’opera, esso cambierà radicalmente la tua vita. Ti porterà dalla religione alla realtà!

LETTURA BIBLICA: Giovanni 17:16-26
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Non lasciar scivolare la tua fede - 25 luglio

“Perciò bisogna che ci atteniamo maggiormente alle cose udite, perché non finiamo fuori strada“ (Ebrei 2:1)


Qualcosa di molto grave é successo al Corpo di Cristo. Abbiamo spesso lasciato scivolare cose che abbiamo udito, il messaggio di fede e di giutizia.

Non sto parlando solo di quei credenti che sono stati talmente assediati dalla religione che non hanno mai udito del potere che è loro in Cristo Gesù. Sto parlando di quelli di noi che hanno udito la Parola ed hanno conosciuto il brivido di vivere per fede.

Nella mia vita, per esempio, ci sono state volte che avevo pregato per la guarigione. Avevo detto tutte parole giuste: “Grazie Dio, credo di ricevere...” e tutto il resto. Ma dentro pensavo: “Mi domando, perché Dio non mi sta guarendo?”

Vedi, anche se avevo detto che credevo di essere stato guarito, non lo avevo detto veramente. Avevo vacilato alla promessa di Dio, credendo a ciò che il mio corpo mi diceva anziché alla Parola di Dio.

Non m’importa da quanto tempo stai praticando i principi della fede. Puoi facilmente scivolare nell’incredulità circa le promesse di Dio. E, quando lo fai, ti costerà caro.

“Ma se scivolare nell’incredulità é così facile,” potreste dire, “come possiamo evitarlo?”

Ebrei 4:11 ci dice: “Diamoci da fare dunque per entrare in quel riposo, affinché nessuno cada seguendo lo stesso esempio di incredulità”

Ci dobbiamo dare da fare! Non lavorando con le nostre mani ed i nostri piedi o dibattendoci per far fare qualcosa a Dio, ma trascorrendo del tempo sulla Parola di Dio – aggrappandoci per fede alle promesse di Dio giorno dopo giorno. Dobbiamo darci da fare prestando attenzione alla Parola e rifiutando di lasciarla scivolare.

Non essere superficiale sulla Parola. Non commettere l’errore di pensare: “Oh io conosco tutta quella roba di fede. So come ricevere la mia guarigione”. Non molare, o uno di questi giorni il diavolo ti coglierà impreparato e ti deruberà come un cieco.

Al contrario, scava più che mai in profondità nella Parola. Datti da fare! Sii accurato nell’evitare che la tua fede scivoli – e non cadrai!


LETTURA BIBLICA: Ebrei 10:23-39
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)

Abbiamo bisogno l'uno dell'altro - 5 aprile

Affinchè siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi uno in noi; affinchè il mondo creda che tu mi hai mandato.“ (Giovanni 17:21)


È tempo che noi, come credenti, cominciamo ad entrare nell’unità per la quale ha pregato Gesù in Giovanni 17:21. È tempo che noi restiamo aggrappati gli uni agli altri sia nei tempi di buoni sia in quelli cattivi. È tempo che ci rendiamo conto che abbiamo bisogno gli uni degli altri.

Sai che dobbiamo farlo. Ho bisogno della tua fede tanto quanto tu hai bisogno della mia. Insieme possiamo affrontare ogni cosa e vincere in Gesù.

Lascia che ti mostri perchè. In Giovanni 3:34, Dio dice che a Gesù fu dato lo Spirito Santo senza misura. Egli era più potente di tutti i demoni dell’inferno e di tutti gli spiriti maligni di tutte le categorie, compreso Satana stesso. Egli era capace di sconfiggere il loro potere messo insieme.

Ora considera questo. Noi siamo il Suo Corpo. A ognuno di noi è stata data la misura di fede secondo Romani 12:1-3. Quella misura è sufficiente per prendersi cura dei nostri bisogni personali. Tuttavia, qui si tratta di qualcosa di più delle nostre vite personali.

Abbiamo un mondo da conquistare! Noi siamo l’ultima generazione. Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto che possiamo ricevere. Ma, grazie a Dio, possiamo ricevere tutto l’aiuto di cui abbiamo bisogno!
Come? Unendoci insieme. Efesini 4:13 dice che quando tutti noi giungiamo insieme all’unità della fede avremo “la misura della statura della pienezza di Cristo”.

In altre parole, quando il Corpo di Cristo si riunisce insieme e comincia a lavorare come uno, avremo lo Spirito Santo seza misura – proprio come Gesù! Cominceremo a vedere i ministeri lavorare nella pienezza delle loro chiamate. Cominceremo a vedere le manifestazioni dello Spirito Santo in misura completa. Vedremo Gesù nella pienezza come non Lo abbiamo mai visto prima.

Allora il mondo saprà che Dio Lo ha mandato.

Fai un passo nell’unità oggi. Comincia oggi a sforzarti quotidianamente di renderti disponibile a Dio nel pregare per gli altri. Comincia la tua giornata dicendo: “Spirito Santo, usami per pregare per qualcuno oggi. Ti offro la mia misura di fede”.

Una volta che ci riuniamo veramente nella fede, tutti i demoni dell’inferno non riusciranno più a sopraffarci. Marceremo proprio su di loro nella pienezza della potenza di Gesù e porteremo quest’età ad una fine gloriosa!


LETTURA BIBLICA: Efesini 4:1-16
(Di Fede in Fede – Una Guida Cotidiana Verso la Vittoria di Kenneth e Gloria Copeland)